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Bassa

Violenta e picchia la ex moglie, poi incolpa l’amante di lei

Di Redazione2 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'intervento dei Carabinieri

L'intervento dei Carabinieri

BERGAMO — Avranno di che lavorare gli investigatori che stanno seguendo il caso di un terzetto della Bergamasca: marito, moglie e amante di lei. Una storia sfociata in tradimenti, violenze, minacce ma ancora tutta da chiarire per i suoi risvolti penali.

Accade questo. Un commerciante di 43 anni, residente nella Bassa è finito in carcere per aver picchiato e violentato la moglie dalla quale vive separato. A denunciarlo la donna stessa, una trentaseienne che abita nel Basso Sebino, che avrebbe riferito ai Carabinieri di essere stata violentata dopo un lite, durante una serata chiarificatrice dalle parti di Predore.

Le versioni date dai due coniugi (?) sono contrastanti, fin dalla loro situazione familiare. La donna dice di essere separata da 4 anni, ma un atto di separazione legale, hanno verificato gli inquirenti, non c’è. Il marito sostiene invece che i due vivono ancora insieme, anche se sporadicamente. Qui si inserisce l’altro. L’amante, che frequenta regolarmente la donna. Si sono incontrati anche la sera di qualche giorno fa. Il marito l’ha vista scendere dall’auto del rivale. Così le ha chiesto un chiarimento. I coniugi si sono appartati in una zona di Predore ed è stata qui che è scattata la violenza.

L’uomo le avrebbe sferrato un pugno in faccia. Così forte da romperle la protesi dentaria. Poi l’avrebbe costretta a un rapporto sessuale. Infine l’ha accompagnata all’Ospedale d’Iseo e, secondo l’accusa, intimandole di dire che il pugno le era stato dato dall’amante. Cosa che la donna, evidentemente impaurita, ha fatto.

Il giorno dopo è l’amante stesso a segnalare l’episodio ai Carabinieri. Segnala il pestaggio e il tentativo di attribuire la colpa a lui. La donna, convocata in caserma, conferma. Ma solo in serata spunta il ricordo dell’abuso sessuale. La 36enne si ripresenta da sola all’ospedale di Iseo dove i medici constatano l’avvenuta violenza, e presenta denuncia contro il marito.

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