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Isola

Legambiente ripulisce il Brembo da 10 quintali d’immondizia

Di Redazione2 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I rifiuti trovati sull'Isolotto di Ponte

I rifiuti trovati sull'Isolotto di Ponte

PONTE SAN PIETRO — Un vero successo per il primo weekend di “Puliamo il mondo” organizzato da Legambiente all’Isolotto sul Brembo a Ponte San Pietro. La storica campagna dell’associazione ha visto una viva partecipazione dei cittadini, circa 50 tra adulti e ragazzi, che tra sabato e domenica hanno raccolto 10 quintali di rifiuti su 10mila metri quadrati di area demaniale dell’isolotto a ridosso del paese. Di questi ben 3 quintali erano solo di vetro, tra bottiglie di birra e vino; 1 quintale di plastica e 30 sacchi neri di immondizia indifferenziata. Tra i rifiuti più ingombranti raccolti dai volontari che hanno preso parte all’iniziativa: 1 frigorifero, 2 ciclomotori, 4 televisori, 1 computer, 1 servizio da tè in ceramica, 1 bidet, 1 poggiatesta da auto, vari pneumatici, 5 radiatori, 1 piatto della doccia, 2 tavolini, 3 sedie di plastica, 2 trapunte, persino delle coperture di eternit. A dimostrazione dello stato di degrado in cui versa la zona: una vera discarica a cielo aperto. E ancora: carta, fazzoletti, pacchetti di sigarette, mozziconi, siringhe, confezioni vuote, sacchetti di plastica, scarpe, giocattoli rotti. I volontari hanno anche provveduto alla pulizia da rovi e piante infestanti, raccogliendo 3 tonnellate di materiale che è stato tritato e ridistribuito sul terreno come humus.

«Abbiamo accolto con gioia e entusiasmo l’iniziativa di Legambiente di portare “Puliamo il mondo” sull’isolotto – ha dichiarato Carlo Sangalli, coordinatore dei comitati civici Amici dell’Isolotto e Altraponte – perchè è stata occasione per  noi di dimostrare come l’area demaniale, che è di tutti, se tenuta con attenzione e cura dai cittadini e dall’amministrazione possa diventare un luogo meraviglioso, a disposizione di chiunque». Infatti, in sole due giornate di lavoro, l’isolotto ha cambiato volto. “Al Comune chiediamo di fare di tutto perchè non si ripeta una situazione simile di degrado, dovuta all’incuria e alla maleducazione dei cittadini – prosegue Sangalli – ma anche dall’abbandono da parte delle diverse amministrazioni che si sono susseguite. Mettere i cartelli di divieto di scarico già sarebbe un passo avanti. Poi ci sarebbero da organizzare un paio di giornate l’anno di pulizia con i volontari. L’intento è convincere l’amministrazione ad aderire al Plis del basso Brembo per fare dell’isolotto un parco protetto. Per questo il sostegno della popolazione è indispensabile”.

I volontari in azione

I volontari in azione

L’opera di sensibilizzazione è stato uno degli obiettivi primari del progetto e Legambiente si ritiene soddisfatta dell’affluenza di volontari. A partecipare attivamente, infatti, sono stati in tanti, molti anche i curiosi che mentre passeggiavano per il parco si sono fermati a chiedere informazioni sull’Isolotto e le sue condizioni. Alcuni di loro hanno anche deciso di tornare per dare una mano.

È il caso, per esempio, di Abdallah Nefati, disoccupato tunisino che, munito di decespugliatore e sacchi meri, ha commentato così l’iniziativa: “Sono contentissimo di aver aiutato, ma c’è ancora tanto da fare. Abito qui di fronte e vedo che è un vero disastro, circondati da immondizia. Ci porto i miei bambini a passeggio e dobbiamo stare attenti alle siringhe. Ho partecipato volentieri perchè sono senza lavoro e ricevo l’assegno di sussistenza, per questo ho pensato di fare qualcosa per ricambiare il comune. Se si farà ancora verrò anche la prossima volta, con i miei figli, che oggi si sono divertiti tantissimo a pulire il parco”.

L’iniziativa si ripeterà nei prossimi due weekend: il 6 e 7, il 13 e 14 marzo, con l’intento di completare i restanti 6mila metri quadrati dell’area demaniale tra il bosco e la scarpata fluviale, per liberare il passaggio interno del bosco dalla sterpaglia. La campagna si concluderà con la “Festa di primavera” organizzata da Legambiente il 21 marzo proprio all’isolotto. Ci auguriamo che l’opera di sensibilizzazione di cittadini e amministrazione porti ad un concreto cambiamento nell’attitudine nei confronti del parco e stimoli un nuovo e duraturo senso civico nei confronti di un’area pubblica dall’altissimo potenziale naturalistico, dimostrando che l’isolotto può essere un luogo splendido e curato, anche senza il complesso edilizio progettato per riqualificare l’area.

Legambiente Bergamo

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