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Editoriali

Furti: l’insostenibile leggerezza delle statistiche

Di Redazione1 marzo 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo choc di un furto in casa

Lo choc di un furto in casa

A volte le statistiche sono davvero curiose, e spesso lontane dalla realtà. Accade che questa mattina il Sole 24 ore pubblichi la classifica delle città più colpite dai furti e che sostenga che i reati di questo tipo in Bergamasca siano calati. Singolarmente, la classifica viene pubblicata la mattina dopo che al mio dirimpettaio, che abita in pieno centro città, i soliti ignoti hanno svaligiato la casa.

Ora, è difficile credere alle statistiche quando la realtà che ti viene sbattuta in faccia è davvero ben altra. Nei giochi coi numeri, il Sole 24 ore ci dice che sono stati 1771 i colpi messi a segno dai ladri nel primo trimestre del 2009. Insomma un anno fa, e di acqua ne è passata sotto i ponti. Alla velocità in cui stiamo andando, in un anno il mondo fa a tempo a cambiare due volte.

Ma prendiamo pur per buoni questi dati, visto che sono gli ultimi disponibili (un giorno mi spiegheranno come mai, nell’epoca dei computer e delle reti mondiali interconnesse, serva un anno per raccogliere certi dati). Da questi dati, comunque, risulta che Bergamo è la nona messa peggio in classifica. Ancor peggio in Lombardia ci sono Milano, Como, Varese e Pavia. Credo tuttavia che questi strabilianti risultati non siano sufficienti a spiegare al mio vicino che quell’anello che aveva regalato alla moglie per il loro matrimonio ora è nelle zozze mani di qualcun altro, e che quella catenina con i nomi dei loro figli, che lui e la moglie custodivano con gelosia come un pezzo della loro vita, ora viene scambiata al mercato nero da gente senza scrupoli.

Ma il Sole 24 Ore prosegue e ci racconta la realtà delle carte. Rispetto allo scorso anno in Bergamasca ci sono stati 16,5 colpi ogni 10mila abitanti dice il giornale di Confindustria che ogni due per tre ci propina classifiche di ogni genere, dall’andamento del Pil alla sicurezza delle città, come si trattasse  della stessa merce, spacciando l’asetticità dei numeri come oro colato. Siamo felici di sapere che quest’anno non siamo finiti fra quei 16,5, ma ci consoliamo: lo eravamo lo scorso anno.

Eppure le carte dicono che la diminuzione dei furti rispetto al 2008-2009 è stata del 7,8 per cento. Già, lo dirò al mio vicino, che stamattina si è dovuto assentare dal lavoro per andare a far denuncia dai carabinieri. Credo mi ringrazierà anche se da ieri la famiglia è nervosa, ha paura a rientrare in casa, sente le cose più intime toccate e violate da mani estranee, e i bambini fanno fatica a dormire per quei mostri che hanno turbato la loro serenità. Credo che mi ringrazierà ancor di più perché quest’anno, invece di andare in vacanza coi figli, dovrà spendere 3000 euro per un nuovo impianto d’allarme. Ma vuoi mettere il 7,8 per cento…

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