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Psicologia

Perché al risveglio dimentichiamo i sogni?

Di Redazione25 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Perché al risveglio dimentichiamo i sogni?

Perché al risveglio dimentichiamo i sogni?

Spiragli aperti nell’inconscio, come amava definirli Freud. Desideri inappagati nella vita diurna. O più semplicemente sogni. Chissà quante volte vi è capitato, appena svegli, di non riuscire a ricordare con esattezza cosa avete sognato. Ebbene, oggi sembra arrivata la spiegazione.

Secondo uno studio apparso sull’ultimo numero di Neuron, il minore sincronismo tra l’attività dell’ippocampo e quella della corteccia prefrontale del cervello, che caratterizza la fase Rem, potrebbe spiegare perché al risveglio dimentichiamo improvvisamente ciò che abbiamo sognato nel corso della notte.

Attualmente la definizione scientifica maggiormente condivisa per spiegare l’attività onirica è quella di “fenomeni cerebrali legati alla fase Rem (rapid eye movement) del sonno”. La spiegazione sul perché fatichiamo così spesso a ricordare i contenuti dei sogni si rivela una scoperta importante. Basti pensare che sogniamo per ben due ore ogni notte, per un totale di circa sei anni nel corso dell’intero arco della vita.

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