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Provincia

Blocco del traffico: ognuno fa come gli pare

Di Redazione25 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo smog sulla pianura padana

Lo smog sulla pianura padana

BERGAMO — Il solito caos all’italiana. Dopo aver gridato al mondo intero che stavamo per soffocare, sono bastati alcuni giorni di pioggia per sciogliere le buone intenzioni e diradare le file dei sindaci ambientalisti a tutti i costi, tanto che il megablocco al traffico programmato per domenica prossima sarà molto meno mega di quanto previsto. Come accade spesso nel nostro paese, ogni amministrazione comunale farà un po’ come gli pare.

Si tratta, come s’intuisce facilmente, di una politica ambientale poco seria. Perché se Bergamo chiude e l’hinterland milanese tiene aperto, state certi che lunedì le polveri sottili saliranno alle stelle anche da noi. Così come contestabile e contestato era un blocco del traffico utilizzato come palliativo per tamponare una situazione ormai compromessa (con 32 superamenti dei limiti già raggiunti sui 35 disponibili). Insomma, cosiddetto cambio di marcia a livello ambientale nel Nord Italia è ben lungi da venire: invece di usare la tecnologia e le conversioni, come sta avvenendo in tutto il mondo, preferiamo giocare con i blocchi temporanei e per giunta male assortiti.

E così domenica il blocco totale del traffico dalle 10 alle 17, con permesso di circolazione solo alle auto alimentate a Gpl e metano, sarà valido per: Bergamo, Torre Boldone, Seriate, Bergamo, Alzano, Brusaporto, Gorle, Treviolo, Nembro, Lallio, Osio Sopra, Dalmine, Curno, Villa di Serio, Arcene, e Ranica.

Azzano San Paolo, Mozzo, Grassobbio, Filago, Brembate, Ponteranica, Osio Sotto, Verdellino, Ciserano, Orio al Serio, Ponte San Pietro, Boltiere, Albano Sant’Alessandro, Pontirolo Nuovo, Pedrengo, Scanzorosciate, Canonica D’adda, Torre dè Roveri e Montello semplicemente inviteranno i loro cittadini a non utilizzare l’auto. Invito che, immaginiamo, sarò preso alla lettera.

Treviglio dice “nì”. Nel senso che sarebbe disponibile al blocco, ma domenica c’è la Festa della Madonna delle Lacrime e i polmoni possono aspettare. Defezioni a valanga invece nei comuni del milanese. Una domenica senza macchina è troppo, soprattutto se si devono raggiungere le località sciistiche della Bergamasca. Quindi stop impossibile. “Ognuno – ha osservato sibillino il sindaco di Milano Letizia Moratti – decide secondo coscienza quello che meglio ritiene per affrontare un problema che riguarda la salute dei cittadini e che deve essere affrontato”.

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