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Psicologia

L’innamoramento rende più intelligenti

Di Redazione24 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
L'innamoramento rende più intelligenti

L'innamoramento rende più intelligenti

L’innamoramento rende più intelligenti (anche se poi si fanno cose pazzesche – ndr). A rivelarlo è un gruppo di ricercatori italiani, guidati dalla psichiatra Donatella Marazziti, il cui studio è pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Psychological medicine ed è presente su Pubmed, la biblioteca medica online più importante del mondo.

Marazziti e la sua équipe hanno condotto un esperimento per capire se l’innamoramento è correlato a una maggiore secrezione di una neurotrofina, una sostanza secreta dal sistema nervoso e in grado di far rigenerare i neuroni cerebrali. I ricerctaori hanno messo in relazione i livelli di neurotrofina ( Bdnf) presenti nel sangue di uomini e donne, con le risposte a un test psicologico che misurava l’intensità e la qualità dell’innamoramento di ciascuno».

«Dai risultati – spiega la psichiatra- è emerso che le donne più innamorate erano anche quelle che avevano livelli più alti della neurotrofina. Al contrario, quelle che non erano particolarmente coinvolte nella relazione presentavano un crollo della sostanza nel sangue». Tuttavia, per gli uomini non risulta alcuna correlazione tra sentimento e Bdnf. E i motivi di questa scoperta non sono del tutto chiari, anche se si possono formulare delle ipotesi.

«Forse sono gli estrogeni, gli ormoni femminili per eccellenza- spiega Marazziti- a favorire una maggiore sintesi di questa neurotrofina in diverse regioni del cervello. Certamente, i maschi patiscono meno lo stress affettivo rispetto alle donne, forse soffrono meno, ma forse gioiscono anche meno. E il Bdnf, oltre a nutrire le cellule del cervello, ha anche la funzione di arginare l’ansia».

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