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Prende per il collo l’arbitro: giocatore squalificato per oltre un anno

Di Redazione19 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gli episodi incresciosi non accadono solo quando la posta in gioco e il Mondiale (immagine di repertorio)

Gli episodi incresciosi non accadono solo quando la posta in gioco e il Mondiale (immagine di repertorio)

ALBANO SANT’ALESSANDRO — Preso dalla foga agonistica e dalla rabbia, ha afferrato al collo l’arbitro fino quasi a soffocarlo. E’ stato squalificato per un anno e due mesi Luigi Poloni della squadra dell’Unione Media Valcavallina, squadra che milita nel campionato di seconda categoria. La decisione del giudice sportivo di fermare il giocatore fino all’aprile del 2011 è arrivata al termine di una partita infuocatissima con l’Albano, interrotta per l’aggressione a 10 minuti dalla fine, quando le squadre erano sul punteggio di 3-1 per l’Albano.

Sarebbe stato un goal in fuorigioco a scatenare l’ira dell’aggressore: “Il giocatore dell’U. M. Valcavallina Poloni Luigi – si legge nel rapporto del giudice sportivo – dopo essere stato espulso per proteste e insulti al direttore di gara, si avvicinava all’arbitro spingendolo al petto con le mani facendolo arretrare di un paio di metri. Successivamente, sempre gridando frasi offensive nei confronti dell’arbitro, lo spingeva con ancora più forza e lo afferrava al collo con entrambe le mani, stringendo con forza e scuotendo con rabbia per 10 secondi fino a fargli mancare il respiro. Solo l’intervento di due compagni di squadra e dei dirigenti della società ospitante riusciva a bloccare il Poloni…”.

Ha perso la testa, non c’è che dire. L’arbitro Buonanno di Lovere, molto provato, non se l’è sentita di continuare e ha decretato la fine della gara con 10 minuti d’anticipo. Il che ha provocato la reazione ancora più veemente della squadra che stava perdendo. Mentre raggiungeva, con una certa fretta, gli spogliatoi il direttore di gara è stato pesantemente insultato da giocatori, sostenitori e dirigenti.

Risultato: megasqualifica per l’aggressore, ma stop di un mese anche l’allenatore Stefano Avanzini, ammenda pecuniaria e sconfitta a tavolino per 0-3 alla società ed eventuale risercimento danni e spese mediche sostenute dal direttore di gara. E poi lo chiamano sport…

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