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Editoriali

Dea dovevi vincere, a Catania hai dato spettacolo

Di Redazione16 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Trefoloni e l'espulsione di Bellini

Trefoloni e l'espulsione di Bellini

BERGAMO — Questa volta, la vista doppia è necessaria. Aiuta a guardare avanti con fiducia, setaccia la delusione per qualcosa che poteva essere ma non è stato trattenendo solo le sensazioni positive e lasciando cadere nel cestino dei ricordi amari pillole di velata disperazione.

Nessuna svolta poetica signori, la premessa però è doverosa per cercare di commentare nel miglior modo possibile lo 0-0 maturato, non conquistato, dall’Atalanta sul campo di Catania.
Guardiamo prima al campo e poi al risultato. Ignoriamo per un attimo le speranze e le valutazioni matematiche sulla classifica. Se partiamo da qui, il punto siciliano è amaro.

Esagero, decisamente amaro. La miglior Atalanta stagionale vista lontano da Bergamo ha sofferto solo in un paio di occasioni, Consigli ha parato al 2′ minuto una randellata da fuori di Capuano e nulla più: tutto il resto è bergamasco, una recita sontuosa in un teatro indegno viste le condizioni del campo.

Nell’acquitrino di Catania la squadra di Mutti ha tirato cinque volte nello specchio avversario, le iniziative pericolose sono undici e ripensando al doppio colpo sul fondo di Garics è facile capire il mio rammarico. Doni e compagni meritavano il successo, tre punti sacrosanti che dovevano coronare una prestazione ottima per chi doveva essere spaventato dall’infuocato ambiente etneo.

Quando costringi gli avversari a picchiarti, 21 falli subiti contro i 16 dei bergamaschi, ma giochi in 10 gli ultimi minuti è davvero una sfortuna. Quando con autorità e caparbia disegni sul campo manovre da scuola calcio e non vinci, il rammarico è grande: chi capisce di calcio, non può pensarla diversamente.

Ho visto la partita in mezzo a molti appassionati, uno dei più anziani dopo il fischio finale era rammaricato ma fiducioso. Mi sono fatto convincere proprio da lui, capelli grigi e baffo curato mi mettono fiducia soprattutto parlando di Atalanta: il punto da solo è piccolo ma fino a sabato lo invocavo, perchè ora ignorarlo accecato dall’ottima prestazione?

Classifica alla mano mi sono reso conto che il passo è stato importante. Il Catania è rimasto a tiro, si è bloccata l’Udinese e anche il Livorno è caduto. Vengono entrambe a Bergamo, come concetto. Più in alto ci sono la Lazio (si salverà) e il Bologna che senza Di Vaio adesso rischia: Mutti le aveva escluse ma anche Chievo(29) e Parma (30) credo non possano stare tranquille.

Domenica prossima al Comunale arrivano proprio i veronesi, batterli è doveroso perchè si chiuderebbe imbattuti un trittico di ferro e perchè i punti rubati ad una diretta concorrente valgono doppio. La società ripropone l’iniziativa per riempire il Comunale, voi non portate solo un amico allo stadio ma fate proseliti al bar, per strada, in colonna sull’asse interurbano: l’Atalanta ha bisogno di tutti, se a Catania da sola sfiora l’impresa, vi immaginate cosa può accadere con la bolgia all’ombra di Città Alta? Non ci saranno Bellini e Manfredini, è vero. Ma Lino da Trescore scoverà una soluzione, non abbiate paura.

Oggi la squadra riprende ma, permettetemi, non è l’evento di giornata. Alle 17.00 è in programma un Consiglio di Amministrazione che secondo indiscrezioni sarà molto importante. Stiamo a vedere cosa succede, l’assetto societario potrebbe cambiare e non sarà qualcosa da poco.

Fabio Gennari

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