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Poesie

“Carnevale” di Gianni Rodari

Di Redazione16 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Carnevale in filastrocca,
con la maschera sulla bocca,
con la maschera sugli occhi,
con le toppe sui ginocchi:
sono le toppe d’Arlecchino,
vestito di carta, poverino.
Pulcinella è grosso e bianco,
e Pierrot fa il saltimbanco.
Pantalon dei Bisognosi –
Colombina, – dice, – mi sposi?
Gianduia lecca un cioccolatino
e non ne dà niente a Meneghino,
mentre Gioppino col suo randello
mena botte a Stenterello.
Per fortuna il dottor Balanzone
gli fa una bella medicazione,
poi lo consola: – E’ carnevale,
e ogni scherzo per oggi vale.

“Ricordo di Marie A.” di Bertold Brecht

susinofioreUn giorno di settembre, il mese azzurro, tranquillo sotto un giovane susino io tenni l'amor mio pallido ...

“Splendessero lanterne” di Dylan Thomas

lanterneSplendessero lanterne, il sacro volto, Preso in un ottagono d’insolita luce, Avvizzirebbe, e il giovane amoroso Esiterebbe, prima ...