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Atalanta, Mutti è sicuro: la salvezza dipende da noi

Di Redazione16 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Bortolo Mutti

Bortolo Mutti

ZINGONIA — Mutti ci crede. Ha fiducia nella sua squadra e afferma che la salvezza dipende solo dall’Atalanta. Ha fiducia in Bergamo e nella sua gente, domenica contro il Chievo servirà l’aiuto davvero di tutti.

Bortolo Mutti, media-punti alla mano è lei il miglior allenatore della stagione..

Sono numeri fini a se stessi, quelli che contano davvero adesso ci condannano e dobbiamo ribaltarli. Stiamo facendo sicuramente una rincorsa importante, i risultati delle altre a volte li vanificano: a Catania il punto è prezioso perchè tiene la classifica buona e ci lascia una aspettativa per il futuro prossimo molto pesante. Arriva il Chievo, pensiamo a loro e poi all’avversario successivo. Non possiamo cullarci, le settimane non saranno serene nel senso che dobbiamo fare tre mesi sbagliando poco o niente. E’ un grande sforzo che chiedo ai ragazzi, farsi scivolare addosso la bella prova di Catania pensando subito alla domenica successiva è doveroso: la salvezza va costruita passo dopo passo.

La sua gestione però è positiva, sotto diversi punti di vista..

Questo mi fa piacere, prestazioni e punti sono riferimenti importanti però dobbiamo continuare. Siamo penultimi in classifica, non voglio guardare agli altri ma pensare solo a noi: la vittoria del Bologna a Livorno, il successo della Lazio a Parma sono conferme di questo. Domenica mi aspetto un ambiente carico, gente spinga la squadra a fare la partita e vogliosa di superare un Chievo arrabbiato per l’ultima sconfitta.

La squadra sembra aver ritrovato la sua identità: concorda?

Domenica volevano dimostrare maturità, continuità e consapevolezza di essere squadra. Giocarci la partita senza timori, contro la diretta concorrente su un campo non facile era importante: ci siamo riusciti e adesso dobbiamo continuare su questa strada. Dopo Bari tutti dicevano della salvezza da conquistare in casa, io credo che anche fuori si debba giocare con il piglio giusto e ho visto a Catania questo approccio: dobbiamo rincorrere, farlo con coraggio è importante.

Adesso possiamo dirlo forte: a Catania si meritava di vincere…

Sono sinceramente dispiaciuto, rivedendo gli episodi credo che avremmo meritato il gol e di vincere la partita. Se non l’abbiamo fatto significa che dobbiamo migliorare, sperando di riuscire a farlo. Penso sia molto significativo non avere subito reti, nelle ultime due giornate con un gol abbiamo fatto quattro punti e questo è determinante perchè acquisti solidità e fiducia.

Manfredini e Bellini saranno squalificati: è preoccupato per le assenze in difesa?

No, mi sarebbe piaciuto mantenere certi assetti ma credo che per salvarsi serva la mano di tutti. Sicuramente una situazione di difficoltà come contro il Chievo succederà di nuovo perchè infortuni o squalifiche sono sempre dietro l’angolo: è importante stare uniti e la forza del gruppo verrà fuori.

Il campo pesante, secondo lei, chi ha penalizzato maggiormente?

Domenica ho replicato a chi piangeva in sala stampa, con troppa facilità hanno dato la colpa al campo perchè non hanno ottenuto i tre punti: c’erano dei giornalisti che se avessero vinto non avrebbero esitato ad esaltare il Catania, non ci sono riusciti e quindi si sono attaccati a questo. A me non importano queste cose, noi giocavamo a calcio mentre loro cercavano lanci lunghi: lasciamo stare le polemiche, manteniamo un basso profilo e pensiamo solo alla prossima gara.

La salvezza dipende solo dall’Atalanta?

Secondo me si, assolutamente. Non vedo alleati, incontreremo per tanti motivi squadre che come noi si giocano la salvezza ma anche chi punta all’Europa: la stessa cosa vale per tutti, gli altri devono correre come noi e credo che anche quelle a 28, 29 o 30 punti devono stare attente. Noi dobbiamo pensare solo a noi, credo Chievo e Parma adesso fuori dalla lotta e domani chissà: guardo il presente, oggi siamo quattro o cinque squadre coinvolte per tre posti. Adesso abbiamo una gara che se vinta ci regala ipotesi importanti, proviamoci e poi ci penseremo.

Fabio Gennari

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