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Politica

Rossi (Pd): ancora un atto discriminatorio contro gli immigrati

Di Redazione15 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Matteo Rossi

Matteo Rossi

Riceviamo e pubblichiamo questo intervento del consigliere provinciale del Partito Democratico Matteo Rossi.

“Ancora un altro Comune della Lega, ancora un atto discriminatorio verso i residenti non italiani. La scelta della maggioranza di Palazzago di concedere il bonus bebè escludendo dai possibili richiedenti i residenti non italiani è l’ennesima scelta amministrativa ideologica contro i migranti residenti nella nostra provincia.

Se proviamo a mettere in fila alcuni provvedimenti delle amministrazioni leghiste degli ultimi mesi ne emerge un quadro che definire preoccupante è poca cosa. Prima di Natale ad Alzano per rilanciare il centro storico si decide di offrire agevolazioni (oneri di urbanizzazione, Irpef, tassa rifiuti, parcheggio) che valgono per tutti meno che per gli stranieri. A Pagazzano per poter concorrere alla corsia preferenziale per le case convenzionate (in questo caso senza nemmeno la “scusa” di evitare ghetti) viene assunta come discriminante la cittadinanza italiana. Nell’ottobre scorso il giudice del lavoro del tribunale di Bergamo ha bollato come discriminatorie le decisioni della giunta di Brignano rispetto ai contributi economici, al sostegno delle spese dentistiche e oculistiche e all’esclusione dal sistema integrato dei servizi sociali dei residenti non italiani.

Il Comune di Villa d’Ogna poi ha escluso gli stranieri dal fondo anticrisi. E come non ricordare infine l’operazione “White Cristhmas” del Comune di Coccaglio, gli interventi contro i luoghi di preghiera già esistenti e ancor di più contro quelli da costruire, la decisione annunciata dal ministro Gelmini di stabilire un tetto del 30% per gli alunni stranieri in ciascuna classe, l’utilizzo propagandistico del Crocefisso usato come un bastone sulla testa degli immigrati.

Vien da chiedersi quali siano i veri obiettivi delle politiche di Lega e Pdl. Se si pensa che continuando a mandare feroci segnali di inospitalità si possa ridurre il numero di migranti presenti sul territorio, oltre che rincorrere una perversa e pericolosa utopia, si produrrebbe un grave danno economico e sociale alla nostra realtà economica. Se si persegue invece l’illusione di poter continuare all’infinito a riconoscere nei migranti solo una forza lavoro continuando a negare la loro dignità e cittadinanza sociale prim’ancora che politica, ebbene, ci si assumerebbe la responsabilità di alimentare un rancore e una tensione sociale che, Rosarno insegna, cova sotto la cenere e va spenta al più presto.
Lega e Pdl hanno ormai scommesso sulla paura come un inesauribile serbatoio di voti. Tutto ciò che può diminuirla, razionalizzarla, cancellarla, se da un lato migliorerebbe la nostra società, dall’altro prosciugherebbe la paludi culturali dalle quali attingono il loro consenso. E’ questo il paradosso drammatico contro il quale occorre saper costruire un’alternativa culturale, politica e programmatica insieme alle forze politiche e sociali, laiche e cattoliche, che credono che Bergamo, anche per la sua storia, meriti un futuro migliore, prima che sia troppo tardi”.

Matteo Rossi
consigliere provinciale Pd

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