iscrizionenewslettergif
Bergamo

Venerdì l’ultimo saluto a Marco, il ragazzo morto in via Baioni

Di Redazione10 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Ciao Marco

Marco Licini

CONCA FIORITA — I ragazzi della sua classe, la 4F del Liceo Lussana, stamattina non ci credevano. Non credevano che Marco Licini, quel Marco Licini finito sui giornali di tutta la città fosse davvero il ragazzo che sedeva accanto a loro tutte le mattine. E’ difficile analizzare la morte quando si è adolescenti. E la morte di un amico, a quell’età, sembra ancora più incomprensibile e spesso segna la vita per sempre.

Chissà se lo ricorderanno fra tanti anni, quando guardandosi indietro vedranno un ragazzo sorridente, affabile e molto disponibile, come lo descrivono gli abitanti del suo quartiere e la gente che abitava nella sua via, Maironi da Ponte. Chissà se ricorderanno le serate passate all’oratorio di Valtesse a parlare di ragazze e scuola, interrogazioni e primi baci, sport e motorini. Oppure le partite in Rosolino Pilo. O quelle giornate in classe a sparlare di prof e fanciulle, progetti e ambizioni, sogni, balli e pub, e qualche soldo da guadagnare per vedere come va.

Tanti sono stati i compagni di classe che sono andati a trovare Marco alla camera mortuaria degli Ospedali Riuniti e si sono stretti a familiari e parenti. Il funerale è fissato per venerdì alle 15 alla chiesa di Valtesse. Le lezioni nella 4F ovviamente sono state sospese: troppo grande il dolore per parlare di matematica o fisica. Mercoledì mattina insegnanti e compagni sono andati dalla famiglia. Hanno assistito con gli occhi lucidi a quel racconto straziante, ancor più straziante se a parlare è una madre o un padre. Dal volo in motorino, all’impatto con l’asfalto, al massaggio cardiaco, ai tentativi di rianimazione durati 20 minuti, alla terribile corsa a sirene spiegate verso l’ospedale mentre una giovane vita chiudeva per sempre gli occhi su questo mondo.

Chissà se fra tanti anni ricorderanno quel terribile articolo sul giornale. Che raccontava della morte di un giovane che, finito il suo turno di lavoro al pony pizza, stava correndo dalla fidanzata Giulia. Con l’entusiasmo e il batticuore che gli amori di quell’età sanno dare. Di lui resta uno scooter piegato sull’asfalto di via Baioni e un casco, volato via nell’impatto devastante con una pianta sul ciglio della strada. Lo hanno trovato trenta metri più avanti. Come se quell’anima fosse volata via insieme a lui.

Scolpiti nella mente resteranno soprattutto i ricordi. In chi lo ha conosciuto, in chi lo ha amato, e in chi per mestiere ha dovuto scrivere e raccontare la sua triste storia. Scolpito nel dolore che neanche il tempo potrà lenire resterà un mazzo di rose rosse su un banco di scuola.

In Ricordo di Marco Licini
(Morire a diciotto anni)

La corolla della mia vita
avrebbe potuto sbocciare da ogni lato
se un vento crudele non avesse tarpato i miei petali
sul lato che voi nel villaggio potevate vedere.
Dalla polvere innalzo una voce di protesta:
Il mio lato in fiore non lo vedeste mai!

Edgar Lee Masters
(Da una sua ex compagna di classe)

LEGGI ANCHE
Cade con lo scooter in via Baioni: 18enne perde la vita

Palafrizzoni attiva il piano neve

Sullo sfondo Palazzo Frizzoni durante la nevicata di dicembre BERGAMO -- L’Amministrazione comunale di Bergamo, preso atto delle previsioni meteorologiche che indicano nevicate anche ...

Via Broseta: 3 minorenni aggrediscono controllore sul bus

Una volante della Polizia BERGAMO -- Nuova aggressione a un controllore sugli autobus. Stavolta protagonisti in negativo della vicenda ...