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Valdes pensa alla squadra: uniti per salvare l’Atalanta

Di Redazione10 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Jaime Valdes

Jaime Valdes

ZINGONIA — Prosegue la marcia di avvicinamento della truppa nerazzurra alla sfida di Catania. Messa così, sembra un incontro bellicoso. Si combatterà, certamente: i punti in palio, quando se li giocano due concorrenti per la salvezza, valgono doppio.

Bortolo Mutti ha sottoposto i suoi ragazzi ad un’intensa giornata di lavoro sul centrale di Zingonia e sono soltanto tre i giocatori che non hanno fatto tutto insieme al gruppo. Barreto a parte, è brutto sottolinearlo ma ad oggi una data certa per il suo rientro è difficile anche solo da ipotizzare, Chevanton e De Ascentis destano qualche preoccupazione.

Il folletto sudamericano, assist-man contro il Bari, accusa un fastidio al popliteo destro: per noi profani, il problema è localizzabile nella zona posteriore dell’arto, dal ginocchio risalendo verso il femore, e si presenta quando la gamba flette o ruota verso l’interno. Conoscendo la grinta di Chevanton, è molto probabile che si tratti solamente di una misura precauzionale e non ci dovrebbero essere grossi problemi per la trasferta siciliana.

Il mastino comasco invece è ancora alle prese con i postumi del fastidio muscolare che lo costrinse a lasciare il campo dopo la prima frazione di gioco della gara disputata a Bologna, non dovrebbe mancare molto ma sembra improbabile un rientro contro il Catania.

Davanti a microfoni e taccuini, dopo l’ottima prestazione contro il Bari e i due spezzoni positivi visti a Genova, Jaime Valdes è tornato sulla sfida ai Galletti, ha inquadrato il prossimo impegno e spiegato la sua ricetta per conquistare la salvezza.

“Il momento, classifica alla mano, è ancora delicato – dichiara Valdes – però abbiamo centrato un successo molto importante. Mi fa piacere per la prestazione personale, credo sia necessario che tutti diano il massimo perchè la salvezza è possibile. Domenica sul campo di Catania ci aspetta una gara dura e anche se molti dicono che in casa dobbiamo cercare i punti decisivi, è importante andare ad affrontare gli etnei con la giusta mentalità”.

Fino a qui il discorso generale, appena le domande si spostano sul piano personale “El Pajarito” abbassa come sempre i toni e ricorda come la sua disponibilità è totale.

“Non è la prima volta che gioco novanta minuti – chiude il numero 20 atalantino – però non penso a quanto rimango in campo ma solo a dare tutto per la squadra. L’Atalanta vive dall’inizio della stagione un momento difficile, pensare a bilanci personali sarebbe da egoisti: ho segnato tre gol, voglio migliorare il mio bottino per convincere tutti che posso essere importante pensando sempre al bene della squadra”.

Fabio Gennari

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