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Politica

Ex Sace, il centrodestra: azione legale contro il Mosaico sconcertante

Di Redazione10 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il progetto dell'area ex Sace

Il progetto dell'area ex Sace

BERGAMO — “La Giunta comunale di Bergamo esprime viva preoccupazione per l’azione giudiziaria iniziata nei confronti di 8 cittadini, alcuni dei quali appartenenti al Comitato “Il Mosaico”, anche perché l’iniziativa rischia di incidere negativamente sulle trattative attualmente in corso per ridefinire le volumetrie del Piano Integrato d’Intervento ex Sace. La Giunta comunale non mancherà di dare ulteriore impulso a dette trattative, nell’auspicio di giungere alla soluzione più opportuna”. E’ quanto si legge in un comunicato diffuso alla stampa da Palazzo Frizzoni.

Nei giorni scorsi l’immobiliare “Conca Fiorita” aveva chiesto un maxi-risarcimento da 8 milioni di euro ad 8 esponenti del Mosaico, rei di aver fatto fallire la cessione ad un terzo di una “parte del vasto compendio dell’area ex Sace, oggetto del Piano integrato d’intervento”. L’atto di citazione contro l’associazione è stato notificato nei giorni scorsi. L’udienza è fissata per martedì 25 maggio al Tribunale di Bergamo.

“La richiesta di risarcimento avanzata dalla società “Conca Fiorita” ai rappresentanti dell’associazione Mosaico, firmatari del ricorso al Tar contro il Pii ex Sace, è semplicemente sconcertante ed è un atto per il quale i promotori se ne assumono tutte le responsabilità” rincara la dose un comunicato firmato dai gruppi consiliari di PdL, Lega Nord e Lista Tentorio.

“Ricorrere al tribunale ed avanzare una richiesta di risarcimento perché la protesta, legittima, dei cittadini avrebbe fatto fallire la cessione a un terzo di una parte del complesso ex Sace, non solo è un assurdo dal punto di vista legale – continua il comunicato – ma soprattutto è pericoloso per la partecipazione popolare nelle scelte della città. La decisione di richiedere otto milioni di euro di risarcimento a dei cittadini che come unica colpa hanno quella di essersi opposti, in modo legittimo e secondo gli strumenti che la legge mette loro a disposizione, allo stravolgimento del proprio quartiere, non può che essere condannata da tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale”.

“Peccato che, invece, da coloro che hanno sempre fatto della partecipazione un punto cardine del proprio programma elettorale ci sia stato il silenzio più assoluto – attacca il centrodestra -. Il riferimento è al centrosinistra e all’ex sindaco Bruni che non ha sprecato una sola parola per prendere le distanze dall’azione legale che sa tanto di intimidazione avanzata dai proprietari dell’area ex Sace. I gruppi consiliari di maggioranza (Pdl, Lega Nord, Lista Tentorio), invece, condannano fermamente questo grave atto verso una protesta legittima che ha avuto il merito, tra gli altri, di creare un forte e positivo dibattito democratico sulle scelte urbanistiche della città ed esprimono la loro solidarietà agli otto esponenti dell’associazione Mosaico presi di mira dalla richiesta di risarcimento”.

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