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Valbrembana

Travolto da una valanga sul Grem: scialpinista gravissimo

Di Redazione8 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una valanga (immagine di repertorio)

Una valanga (immagine di repertorio)

ZAMBLA — È stato un weekend tragico sulle montagne italiane. Numerose valanghe hanno provocato 6 morti, diversi feriti di cui 3 in maniera grave. Fra questi anche uno scialpinista travolto da una slavina sul Monte Grem in Valserina.

Il malcapitato è un uomo di 45 anni originario di Bergamo e residente in Città Alta. Insieme a un compagno stava effettuando un’escursione. La giornata di domenica era bella e soleggiata, con temperature decisamente più alte di quelle dei giorni scorsi. I due hanno deciso di seguire itinerari diversi. Si sarebbero ritrovata al ritorno, nel primo pomeriggio. Alle 14.40, non vedendolo ritornare il compagno ha dato l’allarme. Nella zona, fin dal mattino alle 9.30 era caduta una valanga che era stata vista anche dal paese.

Le squadre del soccorso alpino hanno raggiunto il luogo del distacco di neve, sul versante del Grem affacciato su Zambla. Presenti anche diversi cani anti-valanga capaci con il loro fiuto di rintracciare le persone sepolte sotto la neve.

Lo scialpinista è stato ritrovato a quota 1500 metri, intorno alle 16. L’uomo è stato caricato subito a bordo di elicottero del 118 e trasportato all’ospedale San Gerardo di Monza.
Si trovava in forte stato di ipotermia per la lunga permanenza sotto la neve. La sua temperatura era di circa 15 gradi. Vivo ma in condizioni gravissime. I medici stanno tentando il tutto per tutto per salvargli la vita.

Se l’è cavato solo con un grande spavento invece lo snowboarder travolto da un’altra valanga mentre stava facendo fuoripista a Lizzola. Il giovane si è salvato grazie al pronto intervento di tre amici che sciavano con lui, solo sfiorati dalla slavina. Il distacco di neve aveva un fronte di una decina di metri e una lunghezza di circa 100.

“I bollettini meteorologici di oggi segnalavano in generale rischio valanghe marcato, l’indice tre, su una scala di 5, sulle Alpi e in particolare in Piemonte, Lombardia, Veneto e Trentino, dove in totale le valanghe hanno provocato sei morti nel weekend e alcuni feriti, di cui tre in gravissime condizioni. Una tale bilancio indica mancanza di prudenza: è praticamente impossibile non avere tali informazioni oggi”, ha spiegato il vicepresidente nazionale del Soccorso Alpino Valerio Zani.

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