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Inseguimento e sparatoria con i Carabinieri: muore giovane nordafricano

Di Redazione7 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La scena della sparatoria

La scena della sparatoria (foto Mariani)

MORNICO AL SERIO — Un inseguimento fra le vie del paese e poi una sparatoria finita con la morte di un giovane nordafricano, che i Carabinieri ritengono uno spacciatore di droga. È successo ieri sera intorno alle 21, nel centro storico di Mornico al Serio.

Secondo quanto si è appreso dalle forze dell’ordine, era in atto un controllo da parte di una pattuglia dei militari, che stavano tenendo d’occhio una coppia di presunti spacciatori a bordo di una Peugeot 206. I Carabinieri hanno bloccato l’auto in via Verdi dopo averla seguita a lungo. Alla vista della Punto dei militari, il pusher ha innestato la retro e cercato di fuggire. Allora i due carabinieri – due sottufficiali del nucleo radiomobile di Bergamo – sono scesi e, uno per lato, hanno intimato il “fermi tutti”.

Il conducente della Peugeot ha spalancato la portiera e spintonato il carabiniere che aveva l’arma in pugno, tentando di fuggire. E proprio durante la colluttazione è partito il colpo dalla pistola del militare. Il proiettile è passato attraverso la portiera aperta e ha colpito l’altro immigrato, seduto sul posto del passeggero anteriore, al torace.

I due militari allora hanno subito dato l’allarme, chiedendo l’intervento del 118. Approfittando della scena caotica il conducente della Peugeot ha tentato di fuggire a piedi. Il personale sanitario dell’ambulanza ha tentato per 30 minuti di rianimare il ferito, ma tutto è stato inutile. L’uomo è stato rianimato dai medici del 118, ma è deceduto poco dopo. Il complice è riuscito a fuggire a piedi, facendo perdere le sue tracce.

Sul posto sono arrivate altre pattuglie dei Carabinieri che hanno isolato la zona. Per i rilievi sono arrivati gli uomini della scientifica e quelli del reparto operativo di Bergamo. L’inchiesta è condotta dal pubblico ministero Maria Mocciaro.

Le successive indagini hanno appurato che la Peugeot non era rubata, ma che apparteva a un bergamasco. Sono in corso accetartamenti per capire come mai fosse nelle mani degli immigrati. Sequestrate dagli inquirenti le auto, la pistola, i telefoni. Attraverso i cellulari si tenterà di identificare la vittima. Sulla vettura sono stati trovati anche 40 grammi di cocaina, parte in dosi e parte sfusa.

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