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Scuola

Via libera alla riforma delle superiori

Di Redazione5 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Maria Stella Gelmini

Maria Stella Gelmini

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera alla riforma dell’istruzione secondaria superiore. Ora manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il riordino, che riguarda licei, istituti tecnici e professionali, sarà attuato dal prossimo anno scolastico a partire dalle prime classi.

Secondo il premier Berlusconi la riforma (definita «epocale» dal ministro Gelmini) metterà le scuole italiane in linea con quelle dei Paesi europei. “È molto importante l’attenzione data alla formazione dei nostri giovani – ha detto al termine del Cdm -, ancora oggi hanno dalla scuola di Stato qualcosa non in linea con i Paesi europei più avanzati. Attualmente la scuola superiore e tecnica non sforna ragazzi con cognizioni adeguate alle richieste del mondo del lavoro”.

La riforma prevede una decisa stretta sugli indirizzi di studio, la revisione dei quadri orari, un potenziamento dello studio della matematica e delle lingue. I licei saranno ridotti a sei (dagli attuali 450 indirizzi): classico, scientifico, artistico, linguistico, musicale-coreutico e delle scienze umane.

Negli istituti tecnici ci saranno due ambiti di studio (economico e tecnologico), suddivisi in 11 indirizzi (ora sono 10 con 39 indirizzi), con meno ore da passare tra i banchi e più nei laboratori.

Negli istituti professionali (2 settori e 6 indirizzi dagli attuali 5 settori con 27 indirizzi) saranno rafforzate le materie di indirizzo ed è prevista una maggiore flessibilità dell’offerta formativa.

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