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Politica

Grande Bergamo: il sindaco Tentorio risponde all’opposizione

Di Redazione5 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Franco Tentorio

Franco Tentorio

BERGAMO — Il sindaco di Bergamo Frano Tentorio risponde alle polemiche scatenate dall’opposizione sul ruolo della Grande Bergamo. “Con periodicità semestrale – scrive il sindaco – la minoranza ed in particolare l’ex sindaco Bruni ritornano sull’argomento Grande Bergamo. Per chiarire la posizione dell’amministrazione comunale di centro destra occorre partire da due premesse. La prima è che in passato la Grande Bergamo ha conseguito risultati modestissimi, quasi insignificanti. Lo strumento ha funzionato male sia quando è stata creata un’apposita Commissione consiliare, sia quando è stata data la delega all’Assessore alla pianificazione del territorio”.

“Ciò perché la mancanza di una normativa che vincoli i comuni aderenti alle decisioni della maggioranza – prosegue il sindaco – rende difficile effettuare scelte politico-amministrative impegnative. In altri termini, ogni comune, anche se aderente alla Grande Bergamo, può in qualsiasi momento fare di testa sua. Ecco il motivo per cui nel programma elettorale non era stata propagandata la Grande Bergamo. Ecco il motivo per cui si è ritenuto più cooperativo affidare ai singolo assessori il compito di coordinarsi con gli omologhi dei paesi vicini su specifici problemi, dalla sicurezza all’ambiente, dall’urbanistica alla mobilità”.

“Non siamo pregiudizialmente contrari neppure a riunioni dell’assemblea dei comuni della Grande Bergamo, né alla ricostituzione della Commissione consiliare permanente.
Dobbiamo però verificare in via preventiva che le adesioni dei comuni non siano solo formali, ma vogliano essere un significativo impegno a procedere assieme, anche con qualche sacrificio dei singoli. Fino ad oggi i segnali ricevuti sono stati altalenanti, mentre hanno bene funzionato i tavoli di volta in volta organizzati sui singoli temi dagli assessori competenti”.

“Resta infine una certa perplessità – conclude Tentorio – riguardo alla creazione di un’ulteriore organismo della pubblica amministrazione, sia pure gratuito, quando si tende alla semplificazione, in presenza già di regioni, province, comuni, circoscrizioni, comunità montane e così via. Occorre comunque evitare doppioni con il ruolo della Provincia, che bene già sta operando per un coordinamento dei comuni, come è stato dimostrato nell’importante convegno tenutosi alla Fiera nuova prima di Natale. In conclusione, un idea teoricamente interessante, ma che oggettivamente ha funzionato molto poco. Nessun pregiudizio, ma la consapevolezza che lo strumento è debole e quindi può dare solo modesti risultati”.

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