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Bergamo

Musica “pirata”: stangata da 8 milioni a 6 pub bergamaschi

Di Redazione3 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La Guardia di finanza

La Guardia di finanza

BERGAMO — Un’autentica mazzata. Otto milioni di euro da pagare. E’ questa la sanzione che la Guardia di finanza di Bergamo ha inflitto ai gestori di 6 discopub e ristopub della Bergamasca più uno nel Bresciano, colpevoli di aver utilizzato musica senza aver pagato i diritti d’autore.

Tutto comincia con una denuncia della Scf Consorzio Fonografici di Milano. Si tratta di un’associazione che gestisce in Italia la raccolta e la distribuzione dei compensi dovuti ad artisti e produttori discografici, per l’utilizzo in pubblico di musica registrata. L’ente è stato costituito nel 2000 e oggi è composto da case discografiche major e indipendenti e tutela i diritti discografici di oltre 300 imprese, coprendo larga parte del repertorio discografico nazionale e internazionale pubblicato in Italia (circa il 95 per cento del mercato).

Ebbene, la Scf ha presentato denuncia. La Guardia di finanza ha avviato le indagini e alla fine ne è scaturita l’operazione “Tropicana”, che ha portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di 17 persone (gestori dei locali e deejay). Sotto sequestro anche 3.500 Dvd, due hard disk portatili e due personal computer contenenti oltre 44mila brani musicali.

Oltre a questi, sono scattate sanzioni per un totale di oltre 8 milioni di euro. Sia per la diffusione illegale di materiale protetto da copyright sia per gli introiti non versati all’erario e alle case discografiche.

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