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Atalanta, Padoin è sicuro: ci aspettano 16 finali

Di Redazione3 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Simone Padoin

Simone Padoin

ZINGONIA — Lui, nel bene o nel male, si salva sempre. Massimo impegno, ottime prestazioni. In ogni zona del campo. Simone Padoin è un jolly, parlassimo di carte sarebbe quella adatta per far saltare il banco ma nel calcio serve altro. Ai gol ci pensano gli attaccanti, a non prenderne contribuisce anche lui: la strada per restare in serie A è proprio quella nonostante una situazione tutt’altro che felice.

Simone, la classifica piange e dopo due sconfitte esterne si torna a Bergamo. Come se ne esce?
Noi cerchiamo di lavorare settimana dopo settimana per uscire da questo momento negativo. Le altre continuano ad avanzare, dobbiamo darci una mossa anche noi a partire dalla prossima partita contro il Bari: sarà durissma ma conta solo la vittoria.

Nel primo tempo contro la squadra di Del Neri qualcosa non ha funzionato. Che ne pensi?
L’approccio sicuramente non è stato positivo, credo sia questa la mancanza più grossa. Quando sul campo della Sampdoria vai sotto 2-0 prima del riposo diventa difficile rimontare: ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. E’ mancata la giusta cattiveria, l’avevano i nostri avversari e questo non è possibile perchè così rischiamo di perdere contro tutti.

La società sul mercato ha preso uomini d’esperienza, pensi possano essere utili?
Il mister ha detto chiaro che il mercato è finito e quindi tutti devono essere più liberi di testa. Sicuramente i dirigenti hanno operato in quei ruoli dove c’erano della mancanze, il gruppo sarà lo stesso fino a maggio e chi è arrivato sono sicuro che possa darci una grossa mano per cercare di raggiungere la salvezza: domenica inizia un nuovo campionato per noi.

Arriva il Bari, sfida da vincere senza preoccuparsi troppo degli avversari..
Certamente è meglio non guardare come gioca la squadra pugliese, stanno facendo un’annata eccezionale come è successo a noi nelle ultime due stagioni. Prendono punti un po’ ovunque, hanno una classifica tranquilla e grande serenità: anche se sono in gran forma dobbiamo pensare solo a vincere la partita con i mezzi che abbiamo, non c’è molto da dire.

Il clima è pesante, sarà sufficiente un successo per tornare a sperare?
Credo che una vittoria non basti, bisogna fare una serie di risultati positivi e sono convinto che in questo modo anche la serenità del gruppo verrà ritrovata. L’ambiente è un po’ scosso dalla situazione, daremo tutto per venirne fuori. In particolare le prossime due o tre gare sono importanti, dovessero andar bene non saremmo comunque fuori dalla zona pericolo: serve continuità, la cercheremo nelle 16 finali che ci aspettano.

Da un mese lavorate con il nuovo tecnico: buona partenza, poi la fatal Genova..
Con Mutti è sicuramente cambiato qualcosa, a livello di spogliatoio siamo più sereni e tranquilli. Nelle prossime settimane questo non potrà che farci bene, dobbiamo dare tutto quello che abbiamo credendo in noi stessi: Lazio e Bologna hanno dimostrato che non siamo poi così scarsi.

Fabio Gennari

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