iscrizionenewslettergif
Sport

Osti presenta Amoruso e Volpi: saranno molto utili

Di Redazione2 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Nicola Amoruso e Sergio volpi insieme a Carlo Osti (foto Mariani)

Nicola Amoruso e Sergio volpi insieme a Carlo Osti (foto Mariani)

ZINGONIA — Nicola Amoruso e Sergio Volpi sono le ultime due frecce che l’Atalanta ha messo a disposizione di Bortolo Mutti. Giocatori d’esperienza, abituati a giocare in serie A cui si chiede un aiuto immediato e decisivo per rimanere in serie A. Ce la faranno? Nessuno può dirlo, solo il campo emetterà la sentenza. Intanto Mutti li allenerà, la squadra cercherà di integrarli e i tifosi dovranno sostenerli. Per il bene dell’Atalanta.

Il primo a prendere la parola è Nicola Amoruso. L’attaccante pugliese ha già esordito nel finale della gara contro la Sampdoria ed è pronto a mettersi in gioco per la causa atalantina.

“In carriera ho girato diverse squadre – attacca il nuovo numero 9 – e pur non essendo un centravanti vero sono riuscito a segnare abbastanza spesso. Cercherò di dare il massimo per ripetermi anche qui a Bergamo, viviamo una situazione sicuramente difficile ma sono convinto che si possa venirne fuori al più presto: il gruppo è unito, abbiamo molte partite in casa e conoscendo da avversario il pubblico bergamasco sono convinto che ci possa dare una grossa mano”.

Contro il Bari potrebbe già toccare a lui dall’inizio, Mutti lo conosce bene e nel primo allenamento settimanale lo ha subito provato vicino a Doni. “Sono test che si fanno in allenamento – si schermisce Amoruso – quindi non credo sia già deciso. Penso solo ad integrarmi al meglio con Doni ma anche con Chevanton e Tiribocchi, non mi pongo obiettivi personali perchè conta solo il bene della squadra. Ho già vissuto periodi come questo, bisogna credere nelle proprie possibilità e guardare avanti. Il mio arrivo a Bergamo è stato rapidissimo, una trattativa nata quando pensavo di restare a Parma che si è subito concretizzata: sono pronto a mettermi in gioco per questa nuova maglia”.

Dopo “Nick piede caldo” prende la parola Sergio Volpi. Origini bresciane, una lunga militanza in serie A tra Piacenza, Sampdoria e Bologna prima dell’avventura Reggina agli ordini di Novellino rivelatasi un vero incubo.

“Arrivo a Bergamo – dichiara il centrocampista nato a Orzinuovi – molto carico e deciso a dimostrare quanto sbagliassero i dirigenti calabresi a lasciarmi fuori. Non voglio approfondire, penso solo a fare il massimo per l’Atalanta che ha tutte le carte in regola per salvarsi. Ho visto la gara di Bologna, si meritava più del punto guadagnato. Domenica contro la Sampdoria la ripresa è stata buona, adesso pensiamo ai prossimi impegni che saranno decisivi”.

Dopo tanto tempo lontano dal campo, Volpi è pronto per giocare subito? La risposta è immediata, la voglia davvero forte. “Mi sono allenato sempre, ogni giorno sul campo fino al momento del ritiro. Mi manca il ritmo partita ma fisicamente sono apposto e posso giocare sia in una linea a quattro che in un centrocampo a tre come regista basso. Le scelte le farà il mister, quello che conta è solo il risultato”.

La chiusura è per Carlo Osti, insieme al presidente Alessandro Ruggeri l’uomo mercato dell’Atalanta. Dalle sue parole è facile capire come il ds sia soddisfatto degli arrivi, considerando anche le difficoltà legate al nuovo tecnico.

“Amoruso e Volpi hanno esperienza e in certe situazioni non conta l’età, basta guardare Cristiano Doni per trovare un esempio. Sono abbastanza soddisfatto del mercato, quello che ci eravamo prefissi di fare lo aabbiamo fatto: abbiamo 27 elementi in rosa con il terzo portiere e Costinha, tanti ma non tantissimi. Caserta non è partito perchè crediamo che possa esserci utile, Acquafresca invece ha incontrato le prime difficoltà della sua giovane carriera e non è riuscito ad esprimersi per quelle che sono le sue possibilità”.

L’ultima dichiarazione significativa di Osti riguarda la questione Schelotto. Dopo le accuse mosse dal presidente del Cesena Campedelli ci si aspettava una presa di posizione da parte della società nerazzurra che è decisamente arrivata. “Preferisco non parlare del Cesena e di Schelotto – chiude il direttore sportivo – perchè l’Atalanta Bergamasca Calcio e il sottoscritto si riservano la facoltà di poter eventualmente intraprendere le vie legali per tutelare immagine e ragioni in riferimento a quanto successo nell’ultimo giorno di calciomercato”.

Fabio Gennari

Gli ultras sono anche questo: grandi emozioni per Francesco a Brentonico

Lo striscione esposto ad agosto per il piccolo Francesco BRENTONICO, Trento -- Gesti semplici, emozioni forti. Nessun errore di battitura, l'ultima notizia a tinte ...

Atalanta, Padoin è sicuro: ci aspettano 16 finali

Simone Padoin ZINGONIA -- Lui, nel bene o nel male, si salva sempre. Massimo impegno, ottime prestazioni. ...