iscrizionenewslettergif
Mamme e Bimbi

Dalle piante un aiuto per l’allattamento

Di Redazione2 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Le piante aiutano l'allattamento

Le piante aiutano l'allattamento

Le piante aiutano le mamme che allattano. In particolare il consumo di cardo mariano, una pianta erbacea della famiglia delle Composite conosciuta anche con il nome di Carciofo selvatico, è stato associato nella medicina tradizionale a un’aumentata produzione di latte.

In inglese infatti il nome del cardo è milk thistle (o lady’s thistle). Ora queste virtù sono state provate scientificamente da uno studio del National Center for Biotechnology Information, pubblicato recentemente su Phytomedicine. I ricercatori del Dipartimento di Farmacologia Sperimentale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II hanno infatti dimostrato che l’estratto standardizzato di cardo mariano aumenta in modo significativo i livelli di prolattina.

Nel primo studio, la somministrazione di 10 grammi di estratto di cardo mariano a 15 mucche da latte da 10 giorni prima del parto a 15 giorni successivi ha portato a un aumento del picco di produzione del 26.5 per cento, con picco anticipato di una settimana rispetto al gruppo di controllo.secondo studio, effettuato su 50 donne sane, si è riscontrato un aumento della produzione di latte del 86 per cento in 63 giorni (contro il 32 per cento di un placebo).

Nessuna differenza è stata osservata nella composizione del latte materno tra i due gruppi (latte di ottima qualità, non acquoso). Il cardo deve le sue proprietà galattogeniche alla presenza di silimarina, una miscela di flavanolignani composta prevalentemente da silibina, silidianina e silicristina ottenuti dai frutti di cardo. La silimarina stimola la lattazione mimando il meccanismo fisiologico basato sulla prolattina, l’ormone promotore della produzione di latte da parte della ghiandola mammaria. Durante la gravidanza estrogeni e progesterone ne aumentano i livelli, preparando la ghiandola per l’allattamento.

Dopo il parto, è la suzione del neonato che, stimolando il capezzolo, promuove la produzione di prolattina e di latte. Se il riconoscimento delle proprietà del cardo è relativamente recente, consolidato è invece il suo uso per la protezione del fegato in condizioni patologiche, come epatite acuta e cronica, fegato grasso o cirrosi epatica; nota anche la sua azione come tonico vascolare, utile in caso di pressione bassa e sindromi emorragiche, come epistassi, emorroidi sanguinanti o metrorragie.

Quando la natura “beffa” l’ecografia

Un bimbo subito dopo il parto Il regolo ostetrico e i manuali medici stabiliscono la durata della gestazione intorno alle 40 ...

Bambini: la felicità dura fino ai 10 anni

La felicità dura fino a 10 anni La felicità dura fino al decimo compleanno. A rivelarlo l' ente di solidarietà The Children's ...