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Gli ultras sono anche questo: grandi emozioni per Francesco a Brentonico

Di Redazione1 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lo striscione esposto ad agosto per il piccolo Francesco

Lo striscione esposto ad agosto per il piccolo Francesco

BRENTONICO, Trento — Gesti semplici, emozioni forti. Nessun errore di battitura, l’ultima notizia a tinte nerazzurre giunge proprio da Brentonico, sede del ritiro estivo dell’Atalanta.

Questa volta però non c’entra il campo, nessuno vuol parlare di programmi o annunci legati alla squadra. Si parla di sci e di una giornata piena di emozioni, di lacrime, di stupore.

Sabato scorso, 30 gennaio, è stata organizzato il primo Trofeo Francesco Schelfi, Slalom Gigante Propaganda aperto a tutti. Sulla pista Canalone dell’altipiano trentino oltre 300 partecipanti hanno voluto condividere con amicizia e solidarietà il ricordo del piccolo di due anni scomparso tragicamente il 30 luglio scorso.

Ricordate? Mentre gli uomini di Gregucci lavoravano sul terreno di gioco, Francesco Schelfi perse la vita travolto dal trattore del padre ribaltatosi mentre raccoglieva del fieno. La comunità rimase sconvolta, l’Atalanta e i suoi tifosi furono molto colpiti da quanto successo e durante l’amichevole contro i Greci dell’Iraklis Salonicco fu esposto questo bellissimo striscione.

“Un piccolo angelo gioca tra le nuvole… l’Atalanta e noi tifosi vi siamo vicini… Ciao Francesco”. Parole semplici, sentimenti veri. La famiglia di Francesco sabato ha voluto organizzare una gara per ricordarlo, nessuno si sarebbe mai immaginato di vedere tra i partecipanti anche alcuni ragazzi della Curva Nord di Bergamo.

Claudio “Bocia” Galimberti e altri tre ultras sono arrivati a Brentonico nella tarda mattinata, hanno dato il loro contributo in beneficenza e pur non prendendo parte alla gara hanno indossato i pettorali numerati come gli altri partecipanti. Un gesto speciale, bellissimo.

“Vedere i ragazzi giunti da Bergamo – confida il papà del piccolo Francesco, Angelo Schelfi – è stata una delle emozioni più forti della giornata. Ci sono stati vicini questa estate, non avevamo avuto modo di risentirli ma li abbiamo rivisti con grande piacere e la loro presenza è stata davvero significativa per noi. Hanno preso le pettorine, si sono intrattenuti sulla neve: non sappiamo se definirli amici vista la pochissima conoscenza, certamente sono persone dai valori importanti che hanno testimoniato la loro vicinanza alla nostra famiglia quando proprio non ce lo aspettavamo. Mi sono commosso, non potevo immaginare una cosa simile”.

Le parole del signor Angelo sono cariche di emozione, ripete spesso la parola “grazie” ma l’ultimo dettaglio che racconta è ancora più significativo. “Prima di salutarci – chiude il signor Schelfi – ci siamo scambiati il numero di telefono e la motivazione è semplice: ci hanno detto che questa volta sono arrivati soltanto loro ma che basterà avvisarli di qualsiasi altra manifestazione in programma perchè possano venirne molti di più”.

Inutile aggiungere altro, le parole del papà di Francesco sono la sintesi di quali emozioni siano in grado di scatenare gli appassionati nerazzurri. Dopo la gara, un saluto veloce alla Pizzeria Pineta per l’ultimo caffè e poi di nuovo in macchina verso Bergamo. Applausi.

Fabio Gennari

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