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Poesie

“Adam Cast Forth” di Jorge Luis Borges

Di Redazione1 febbraio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Ci fu un Giardino o il Giardino fu un sogno?
Lento nella luce vaga, mi sono chiesto,
quasi come un conforto, se il passato
di cui questo Adamo, oggi misero, era padrone,

non sarà stato una magica impostura
di quel Dio che ho sognato. È già impreciso
nella memoria il chiaro Paradiso,
ma io so che esiste e che perdura,

anche se non per me. La caparbia terra
è il mio castigo e la incestuosa guerra
di Caini e Abeli e la loro nidiata.

Eppure, è molto avere amato,
essere stato felice, aver toccato
il vivente Giardino, fosse pure un giorno.

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