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Cinema

Rotterdam: pochi film italiani al Festival

Di Redazione29 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Rotterdam Filmfestival

Rotterdam Filmfestival

Il Rotterdam International Film Festival giunge alla sua trentanovesima edizione senza italiani. Forte, da qualche anno, di un rapporto privilegiato con il Sundance e il festival coreano di Pusan, il programma di Rotterdam si sta rivelando una delle manifestazioni più prolifiche di nuovi talenti del cinema mondiale.

Pochi purtroppo i film italiani presentati e nessuno a far parte dei quindici prescelti a contendersi la tigre d’oro 2010. Gli oltre 3000 accreditati tra giornalisti, registi e professionisti del settore hanno trovato 24 sale cinematografiche predisposte da questo festival che si conferma come un luogo di ricerca con un’attenzione pronunciata verso l’est del mondo.

Ricordiamo che proprio qui, qualche anno fa, è stata lanciata l’onda filippina che oggi miete premi a Venezia e Cannes, e che sempre qui ha sede uno dei più importanti fondi di sostegno al cinema (Hubert Bals).

Il festival è una rassegna che viaggia a due direzioni: da una parte solletica il folto pubblico olandese con il recupero dei film d’autore (Lourdes di Jessica Hausner e Visages di Tsai Ming-liang, Hadewijch di Bruno Dumont e Lebanon di Samuel Maoz); dall’altra scandaglia i cinque continenti alla ricerca dei registi di domani.

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