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Politica

Arnoldi (Udc): Casini da leader nazionale guardi più al Nord

Di Redazione29 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gianantonio Arnoldi

Gianantonio Arnoldi

BERGAMO — Mentre a Roma si discute sul candidato da presentare in Puglia, nel mondo politico bergamasco tiene banco il caso Bettoni e la posizione che assumerà l’Udc alle prossime elezioni regionali. Abbiamo sentito sulla questione l’ex parlamentare Gianantonio Arnoldi, esponente del partito di centro.
Arnoldi, come vede un eventuale ticket Bettoni-Pezzotta nell’Udc?
Penso che Bettoni farà il candidato dell’Udc. Non so se capolista o meno, perché non conosciamo ancora la composizione della lista e probabilmente l’uscente Bonfanti potrebbe precederlo, ma senz’altro sarà il candidato più autorevole e importante nella lista dell’Udc.
Ne è proprio certo?
Credo sia nell’ordine delle cose. Una parte dell’Udc gli ha chiesto di fare questa scelta. E dato che Bettoni ha già fatto una corsa con l’Udc alla fine farà anche questa.
La stessa cosa gli è stata chiesta una parte del Pdl…
Mi sembra un’ipotesi più difficile perchè è stato avversario del Pdl alle scorse elezioni, quindi la sua presenza sarebbe sgradita a una parte del Popolo della Libertà e incoerente con il suo percorso politico. Non escludo però che qualcuno dentro il Pdl ci abbia pensato sul serio e che per un certo periodo l’operazione possa essere sembrata possibile.
Con la candidatura Bettoni e Pezzotta l’Udc bergamasco si sposta verso centrosinistra?
No, non credo che Bettoni sposti l’asse dell’Udc a centrosinistra.
Pezzotta sì però…
Pezzotta è il nome più in voga, più per assenza di proposte da parte dell’Udc tradizionale che per una scelta concreta o sua. Non parlo dell’Unione di Centro nel suo complesso, ma della parte più tradizionale della vecchia Udc. Il punto però non è questo. Pezzotta va benissimo, Bettoni altrettanto. Il punto è la scelta di Casini di andare contro la Lega a priori, è questo che ritengo sbagliato.
Perché?
Vede, andava bene andare contro il vecchio Msi come democratici cristiani. Va bene andare contro Rifondazione comunista come si fa da persone di centro. Ma parliamo di partiti che raggiungevano a malapena il 4 per cento dei consensi. Non si può invece offendere un elettorato come quello lombardo e bergamasco, per lo più ex democristiano, dicendo che la Lega, un partito che qui da noi prende il 30 per cento degli elettori, sia un partito assolutamente impresentabile o inguardabile.
Lei come la vede?
Secondo il mio parere la Lega è un partito da rispettare, anche se non se ne possono condividere molti valori e se ne possono condividere solo alcune idee. Ma non è un partito con il quale non si possono fare dei passi di governo. Perchè l’Udc in Lombardia passi di governo con la Lega ne ha fatti, eccome. Non so cosa sia cambiato negli ultimi anni.
Scenderà in campo nella lista Udc?
Voglio vedere prima come si concluderanno questi giochi. Certamente non sono entusiasta di un quadro che si conclude in questo modo. Ma il mio entusiasmo probabilmente non è importante. La candidatura Pezzotta e quella Bettoni non devono passare per il mio gradimento, vanno comunque avanti perchè nell’Udc prevale uno schema ancora molto centralizzato, per cui le scelte vengono fatte a livello centrale e non periferico.
Un’altra imposizione dopo le amministrative?
Quella di Bettoni alle provinciali potrebbe essere stata anche una scelta opportuna e fatta insieme. Stavolta invece viene imposta una linea politica che non è dell’Udc regionale. E’ la linea politica di andare contro la Lega.
E contro Formigoni…
Non è una scelta contro Formigoni. E’ una linea politica che impone di non prevedere nessuna possibilità di collaborazione con i governi in cui c’è la Lega, Questa è una scelta sbagliata. E’ una scelta sbagliata, lo ripeto. Perché la Lega non è il vecchio Msi e non è Rifondazione comunista, anzi. La Lega è, giusto o sbagliato, quasi il primo partito nelle regioni più importanti d’Europa o forse del mondo. E’ una scelta che non capisco. E’ una scelta fatta sicuramente da gente che non sta al Nord. Di certo non da gente che vive a Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Mantova, Sondrio.
Ha la sensazione che Casini guardi più a Sud che a Nord?
Non lo so, ma Casini è un leader nazionale e prima o poi dovrà cambiare idea nei confronti dell’elettorato del Nord. Non possiamo accontentarci genericamente di dire che la Lega ha una classe dirigente un po’ borderline. Perchè noi che viviamo qui sappiamo che non è così. Casini deve motivare meglio la sua scelta. Questo aut aut nei confronti della Lega non può essere così vincolante. E poi se avremmo potuto capire il non sostegno di Zaia e Cota, ma come non sostenere Formigoni? Al di là del suo gradimento o meno per noi.
Cosa succederà ora dentro il partito?
Nulla. Alla fine stiamo ragionando di un partito che viaggia intorno al 5-6 per cento in Lombardia.
Bettoni nell’Udc riuscirà a farsi eleggere?
A Bettoni per essere eletto potranno bastare qualche migliaio di preferenze. Al momento non so se avrà antagonisti come il sottoscritto o no. Queste cose si vedranno più avanti. La mia linea però è quella che affermo in modo molto chiaro. E’ una linea che per fortuna si può esprimere nell’Udc e probabilmente è anche maggioritaria qua da noi. E’ una linea da lombardo. Attenzione non è una linea a sostegno della Lega, ma a sostegno di un legittimo diritto e dovere da parte dell’Udc bergamasco di prendere in considerazione anche l’eventualità di un governo con la Lega. Con paletti molto chiari. Ma non può stare in piedi una linea diversa a Bergamo ed in Lombardia.

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