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Bergamo

Coldiretti: dieci consigli per una spesa ecologica

Di Redazione28 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dieci consigli per una spesa ecologica

Dieci consigli per una spesa ecologica

BERGAMO — L’inquinamento è un problema sempre più sentito nelle nostre città e trovare rimedi efficaci per contrastarlo non è cosa facile e immediata. Anche i piccole gesti quotidiani, se fatti con consapevolezza, possono però concorrere a migliorare la situazione. Ad esempio, con semplici accorgimenti nella spesa di tutti i giorni e nel consumo degli alimenti ogni famiglia può tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno per contribuire personalmente con uno stile di vita responsabile a fermare gli effetti disastrosi dell’inquinamento. E’ questo un consiglio della Coldiretti, che ha elaborato anche un decalogo per la spesa sostenibile dal punto di vista climatico ed ambientale.

Scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi alla spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi, evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica sono, insieme alla raccolta differenziata, alcuni dei comportamenti suggeriti dal decalogo della Coldiretti per assumere responsabilità nei confronti delle generazioni future.

“Acquistare prodotti locali e di stagione – precisa il presidente della Coldiretti bergamasca Giancarlo Colombi – è il primo passo per contrastare l’inquinamento. In questo modo ogni famiglia può ridurre di mille chili le emissioni di gas ad effetto serra. Ulteriori risparmi si possono ottenere ad esempio utilizzando sportine riciclabili e facendo gli acquisti in modo collettivo”.

Secondo un indagine realizzata dalla Coldiretti ogni pasto percorre mediamente quasi duemila chilometri prima di giungere sulle tavole e la distribuzione commerciale dei prodotti alimentari, con i lunghi trasporti e le inefficienze di natura logistica, è tra le principali responsabili su scala globale dell’emissione di gas a effetto serra.
E’ importante quindi leggere attentamente le etichette e quando è riportata l’origine, privilegiare quelli “Made in italy”. E’ questo un modo anche per sostenere l’economia del territorio.

E’ stato calcolato ad esempio che il vino dall’Australia per giungere sulle tavole italiane deve percorre oltre 16mila chilometri con un consumo di 9,4 chili di petrolio e l’emissione di 29,3 chili di anidride carbonica mentre le prugne dal Cile che devono volare 12mila chilometri con un consumo di 7,1 kg di petrolio che liberano 22 chili di anidride carbonica e la carne argentina viaggia per 11mila bruciando 6,7 chili di petrolio e liberando 20,8 chili di anidride carbonica attraverso il trasporto con mezzi aerei.

Un altro modo sicuro per acquistare prodotti del territorio è quello di rivolgersi direttamente alle aziende agricole o in uno dei Mercati di Campagna Amica che vengono organizzati con cadenza fissa o periodica in diversi punti della provincia.

IL DECALOGO DELLA COLDIRETTI PER LA SPESA ANTI-INQUINAMENTO
• Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti
• scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione
• ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore, come nei mercati di Campagna Amica della Coldiretti, per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti
• privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi come i distributori automatici di latte
• acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato
• fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa
• riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica
• ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto
• evitare di servire a tavola con piatti e bicchieri di plastica che consumano energia e inquinano l’ambiente
• fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti

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