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Atalanta, summit di mercato a casa Ruggeri: novità in arrivo?

Di Redazione28 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente nerazzurro Alessandro Ruggeri

Il presidente nerazzurro Alessandro Ruggeri

ZINGONIA — La quiete prima della tempesta? Giornata interlocutoria quella di mercoledì per il mercato dell’Atalanta. L’unica notizia di un certo rilievo è il summit avvenuto in serata a casa Ruggeri. Il presidente, Carlo Osti e l’allenatore Mutti oltre ad altri collaboratori si sono trovati per cena e hanno fatto il punto della situazione: difficile capire cosa sia trapelato, quasi certo che la convinzione comune sia quella di muoversi solo per giocatori di livello che possono dare una marcia in più.

I nomi che circolano intanto sono sempre gli stessi ma è significativa la serie di smentite che siamo riusciti a raccogliere. L’agente di Plasmati Rebesco ha dichiarato che non ci sono stati contatti e che l’affare si potrebbe fare solo pensando ad una compartecipazione.

Tullio Tinti, procuratore di Pinardi e Volpi, è stato categorico: se il capitano del Modena non si muove, per l’esperto regista della Reggina siamo ancora ai primi approcci di una trattativa che è lontana dalla conclusione.

Difficile fare altri nomi che abbiano qualche fondamento logico, quello che si può segnalare è l’incontro in programma tra Augusto Carpeggiani e il Genoa per Schelotto: Preziosi tratta la metà del Cesena, con questo scenario è veramente dura pensare all’Atalanta nel futuro del regista rossoblù Zapater.

Se il mercato non regala grosse emozioni, ci pensa Tiberio Guarente ha surriscaldare l’ambiente. Dopo le dimissioni di Conte ha giocato tre buone partite, toccando a Bologna livelli mai visti finora. Il segreto? L’approccio e la tranquillità di Bortolo Mutti.

Tiberio Guarente, avete chiuso la settimana di super lavoro con una sconfitta. Un brutto passo indietro?
Sicuramente a livello di punti si, vista la sconfitta. Devo però dire che nonostante i due gol presi un po’ ingenuamente possiamo essere soddisfatti della prestazione: a differenza del Bologna il Genoa è più forte e non siamo riusciti a riprenderli. Dal campo mi è sembrata comunque un’Atalanta viva: siamo fiduciosi.

Le ultime prove confermano che anche tu stati tornano sui livelli che conosciamo..
Io credo che sia la squadra più viva. C’è serenità, voglia di fare, più tranquillità in campo: ognuno conosce quello che deve fare, senza troppe regole e troppe costrizioni tattiche. In questo momento penso che la squadra avesse proprio bisogno di questo approccio mentale.

Cosa è cambiato a livello tattico?
Posso dire che quello che chiedeva Conte era molto più fisso, le qualità di un giocatore erano sacrificate per lo schema: in certe zone del campo tutti obbligati a fare sempre le stesse cose, anche quando magari non si poteva. Questa cosa era penalizzante, adesso con Mutti siamo tornati un po’ alla condizione che c’era con Del Neri, bene o male facciamo quello che sappiamo e i risultati si vedono.

La salvezza si dice possa arrivare con le gare interne, adesso però c’è la Sampdoria…
Non possiamo aspettare gli scontri diretti per salvarci. Dobbiamo andare a Genova per cercare di fare la partita e vincere perchè abbiamo bisogno di punti, anche magari giocando male. Del Neri lo saluterò con affetto come all’andata, poi in campo sarà battaglia per i tre punti.

Fabio Gennari

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