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Politica

Tre incontri nelle circoscrizioni: l’Udc parte dal territorio

Di Redazione26 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Al centro, da sinistra, Nicola Gritti, Giuseppe Mazzoleni e Massimo Fabretti

Al centro, da sinistra, Nicola Gritti, Giuseppe Mazzoleni e Massimo Fabretti

BERGAMO — “Faremo tre incontri, uno per ciascuna circoscrizione, per confrontarci con la gente, raccogliere le loro istanze, le loro domande, le loro questioni”. Massimo Fabretti, segretario cittadino dell’Udc di Bergamo, inaugura la nuova strategia del partito di centro che conta di fare del radicamento sul territorio un punto di forza della propria politica. Lo ha annunciato lo stesso segretario questa sera in una conferenza stampa nella sede del partito.

Si comincia con tre iniziative che si terranno giovedì 28 nella circoscrizione 1, il giovedì successivo nella circoscrizione 2 e giovedì 11 febbraio nella circoscrizione 3. Agli incontri, aperti a tutti i cittadini, prenderanno parte il consigliere comunale dell’Udc Giuseppe Mazzoleni e i referenti territoriali, fra cui diversi giovani come Stefano Terranova, Marco Donadoni, Riccardo Pusineri che rappresentano il futuro del partito in città.

“Abbiamo organizzato questi incontri – spiega Mazzoleni – per spiegare alla gente la nostra posizione sul piano di governo del territorio. Un piano di governo a cui abbiamo dato il nostro appoggio in consiglio comunale e che troviamo apprezzabile per certi versi, come nella riduzione delle cubature di cemento, pur avendo qualche perplessità che andrà chiarita in sede operativa. Lo presenteremo alla gente. Vogliamo confrontarci con tutti, raccogliere idee, obiezioni, opinioni, tematiche e problematiche di ciascuna parte della città”.

Il primo appuntamento è per giovedì 28 Gennaio alle 20,45 all’Oratorio delle Grazie in Viale Papa Giovanni XXIII n°13. In un’epoca in cui la politica si fa – fin troppo – con le televisioni, l’Udc cittadino sceglie di tornare alle origini. A quel contatto con il territorio che rese la Democrazia Cristiana il primo partito in Italia per oltre mezzo secolo. Non si tratta però di nostalgia, ma di un’operazione che guarda al futuro “per cercare soluzioni concrete a problemi reali, attraverso il dialogo” hanno spiegato i vertici del partito.

Tre i temi principali individuati, strettamente collegati: la famiglia, il lavoro, la casa. Oltre ad aver lanciato la proposta del quoziente familiare, ancora al vaglio del governo, l’Udc di Bergamo nelle scorse settimana ha aperto uno “Sportello emergenza lavoro” per fare da trade union fra coloro che il lavoro l’hanno perso o ne sono alla ricerca e le realtà imprenditoriali bergamasche. Il responsabile dello sportello è Nicola Sisto. “In pochi giorni – spiega – abbiamo già ricevuto una cinquantina di richieste. Sono un campione dell’emergenza che sta investendo la Bergamasca. Abbiano registrato situazioni drammatiche come quella di una famiglia monoreddito con un bimbo autistico: a 58 anni il padre ha perso il lavoro. Noi cerchiamo di dare risposte a queste persone e, attraverso le banche dati che le associazioni imprenditoriali e commerciali ci hanno messo a disposizione, proviamo a coniugare domanda e offerta di lavoro”.

L’Udc si sta muovendo anche sul versante “casa”. Per questo martedì 2 febbraio alle 18, presso la sede del partito di via Delpino 8 a Bergamo, Mazzoleni ha organizzato un incontro pubblico con l’assessore alle Politiche della Casa Tommaso D’Aloia. Al centro del confronto le tematiche relative al “Piano Casa” che il Comune di Bergamo metterà in atto nei prossimi mesi. L’incontro è aperto a tutti.

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