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Poesie

“Come posso ritrovare pace” di William Shakespeare

Di Redazione26 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo

Come posso ritrovare pace
se il ristoro del riposo mi è negato,
se l’affanno del giorno non è alleviato dalla notte,
e l’uno e l’altra mi opprimono nella loro contesa?
Entrambi, sebbene l’un l’altra ostili,
si accordano per torturarmi:
l’uno con la fatica, l’altra col rinfacciarmi
ch’io m’affatico sempre più lontano da te.
Io dico al giorno, per compiacerlo, che tu sei luce,
e che di luce gli fai grazia quando nembi il cielo oscurano;
e alla bruna notte io dico, per blandirla,
che, se manca chiaror di stelle, sei tu a indorare la sera.
Ma ogni giorno prolunga la mia pena,
e ogni notte aumenta il mio tormento.

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