iscrizionenewslettergif
Politica

Regionali, sondaggio: Formigoni al 63 per cento, vola la Lega Nord

Di Redazione22 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi

Roberto Formigoni e Silvio Berlusconi

MILANO — E’ ancora Roberto Formigoni il grande favorito alla carica di governatore della Regione Lombardia. Lo conferma il primo sondaggio sulle Regionali effettuato da Crespi ricerche. Stando alla ricerca, l’attuale presidente della Regione raccoglierebbe il 63 per cento dei voti, quasi il doppio di quelli dello sfidante Penati che si ferma al 35 per cento. Più distanziato il candidato dei Radicali Marco Cappato, a cui viene attribuito un 1,9 per cento. Oltre il 20 per cento gli indecisi.

Che Formigoni possa succedere per la quarta volta a se stesso non è una novità. Molto più significativo invece il dato politico che emerge dalla rilevazione telefonica effettuata su un campione di 1000 maggiorenni della nostra regione. Ebbene, stando ai dati la Lega salirebbe al 27.4 per cento delle preferenze, a soli 3 punti dal Popolo della Libertà che resta il maggior partito in Lombardia con il 30,7 per cento.

Insieme, Popolo della Libertà e Lega superano il 58 per cento dei consensi, mentre il Pd si ferma al 22,7 per cento, l’Italia dei valori di Di Pietro al 3,2, Rifondazione e Comunisti italiani insieme arrivano al 3,4. L’Udc raggranella il 6,7 per cento dei voti, la Lista Bonino il 2, si fermano all’uno per cento La Destra, Sinistra ecologia e libertà e i Verdi. In coda il Partito socialista (0,5) e Alleanza per l’Italia (0,4). A fare la differenza anche in questo caso saranno gli incerti, addirittura il 23,5% secondo il sondaggio Crespi.

L’Udc non ha ancora scelto da che parte stare, ma pronostica che “con questi numeri è evidente che Formigoni sarebbe sempre più stretto nella morsa della Lega, detterà l’agenda al governatore” sottolineano dalla sede regionale del partito di Casini. Per un alleanza con il Pdl, il coordinatore regionale Luigi Baruffi ribadisce che “la porta resta aperta, ma devono arrivare segnali seri e concreti da Formigoni che per ora non ci sono”.

Pirovano a Bettoni: non parlo con chi non è stato eletto

Il presidente della Provincia Ettore Pirovano BERGAMO -- Non rispondo a chi non è riuscito nemmeno farsi eleggere in consiglio provinciale. ...

Crisi economica in Bergamasca: la Lega bussa alla porta dei ministri

I deputati della Lega hanno presentato 4 interrogazioni parlamentari sulla crisi ROMA -- Far sentire la voce dell'economia bergamasca, in forte crisi, in parlamento e in ...