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Spettacoli

Lino Banfi dato per morto: ma è vivo e vegeto

Di Redazione20 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Lino Banfi è vivo e vegeto

Lino Banfi è vivo e vegeto

La chiamano “sindrome del morti viventi”. Ne è stato colpito anche l’attore Lino Banfi che, dopo essere stato dato per morto su Internet, ha reagito dicendo: “Sono vivo e vegeto e mentre rispondo ai giornalisti francamente faccio gesti scaramantici e quasi mi gioco i numeri al lotto”. La cosa stupenda é stata mio fratello dalla Puglia che l’ha presa alla lontana: “Sai Lino ho fatto un sogno… tutta Canosa piangeva per te”.

Il mondo dello spettacolo, si sa, è particolarmente sensibile ad argomenti legati alla scaramanzia. E in generale dare un personaggio per morto non è esattamente come sognare che un personaggio muoia. In questo caso, si dice che si allunga la vita del malcapitato. Nell’altro sa tanto di malaugurio. Comunque c’é un lungo elenco di personaggi celebri colpiti dalla sindrome del “morto che parla”. Alain Delon fu dato per morto nel 2000. Sofia Loren era stata presa di mira nel 1998 in un programma tv registrato a Napoli, da un fotografo richiamato in sede in tutta fretta “perché – aveva detto – sembra sia morta la Loren”.

In poco tempo, la “voce” aveva fatto il giro del mondo e delle redazioni di tutti i giornali. Nel ’96 tocco’ a Gianni Morandi, in viaggio in auto a Bologna a Roma e a Marlon Brando. L’agente a Los Angeles del divo, ai giornalisti che gli chiedevano notizie, rispose: “E’ qui davanti a me e mi sembra vivissimo”.

Nel ’97: nello spettacolo di Canale 5 ”Una volta al mese”, il presentatore Pippo Baudo affermò che Nunzio Filogamo era morto.

In realtà, Filogamo viveva in una casa-albergo dell’ astigiano e godeva di ottima salute sebbene avesse allora 95 anni. Nel ’95, il clamoroso caso si Monica Vitti, data morta per suicidio addirittura sulle pagine dell’autorevole Le Monde. L’attrice non la prese benissimo. Il giorno dopo fu fatta la rettifica e il giornale si scusò con lei inviandole un mazzo di rose “rosse per la vergogna”.

Nel ’93 Sean Connery venne dato per morto da un giornale. Due mesi prima, un quotidiano spagnolo aveva pubblicato la notizia della sua scomparsa in un incidente stradale. Anche Alberto Sordi fu al centro di analoghe voci incontrollate. Nel 1989 tocco’ ad Aldo Fabrizi, ricoverato al policlinico Gemelli di Roma.

A diffondere la notizia della sua morte fu la radio. L’anziano attore smentì personalmente, dopo aver fatto gli scongiuri centinaia di volte.

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