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Prima periferia

Gas tossico per sterilizzare gli alimenti: arrestati 7 bergamaschi

Di Redazione19 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il Nas (Nucleo antisofisticazione) dei Carabinieri

Il Nas (Nucleo antisofisticazioni) dei Carabinieri

SERIATE — Secondo l’accusa, utilizzavano gas tossici per sterilizzare attrezzatura chirurgiche e alimenti. I carabinieri dei Nas hanno eseguito 13 ordinanze di custodia cautelare a Bergamo, Brescia, Pescara e Frosinone a carico di dirigenti, tecnici e dipendenti della ditta Bioster spa che ha sede anche Seriate.

Stando alle indagini, durante le operazioni di sterilizzazione di ferri chirurgici in uso ad alcuni ospedali e case di cura del Centro Italia, gli arrestati – fra cui ci sono 7 bergamaschi che si trovano agli arresti domiciliari – avrebbero omesso sistematicamente di attuare l’abbattimento finale dei residui del gas tossico utilizzato, l’ossido di etilene.

Inoltre con la stessa sostanza nociva avrebbero sterilizzato partite di alimenti vegetali e stuzzicadenti. I 13 sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla frode nelle forniture pubbliche e all’adulterazione degli alimenti.

Quarantadue in tutto le persone indagate, fra cui anche due ditte di alimentari della provincia di Roma. A capo dell’organizzazione due bergamaschi, Sara e Gianluca Bonomi, figli dell’amministratore unico della Bioster, il quale non risulta però coinvolto nella vicenda. Secondo le indagini dei Nas erano i due figli ad assegnare ai dipendenti i vari incarichi, tra cui quello di falsificare i documenti per mascherare le irregolarità.

Stando ai rilievi dei Carabinieri  la stragrande maggioranza delle illegalità veniva effettuata allo stabilimento Bioster di Popoli (Pescara). Qui, venivano effettuati sterilizzazioni tutt’altro che perfette di materiali ospedalieri, mentre sulle partite di alimenti, fra cui funghi e frutta secca, gli accusati utilizzavano ossido di etilene ritenuto cancerogeno.

Diverse le strutture sanitarie che sarebbero state oggetto di truffa. Si tratta degli ospedali San’Eugenio di Roma, l’Alesini di Roma, il San Camillo Forlanini, gli Istituti Regina Elena di Roma, l’ospedale Grossi di Ostia e il Mazzini di Ascoli. Le indagini sono cominciate due anni fa, in seguito al sequestro di un impianto di sterilizzazione presso lo stabilimento di Popoli, privo d’autorizzazione. Gli inquirenti sospettano che simili operazioni siano state attuate anche negli stabilimenti Bioster di Montevarchi e Reggiolo.

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