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Lettere

Orti di San Tomaso: lettera aperta ai bergamaschi

Di Redazione18 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La zona dell'intevento (immagine courtesy http://stefanozenoni.splinder.com)

La zona dell'intevento (immagine courtesy http://stefanozenoni.splinder.com)

Riceviamo e pubblichiamo questa missiva inviata dal Comitato “Salviamo il parco Suardi e gli orti di Bergamo”.

“Bergamo, grazie al grande attaccamento dei cittadini al proprio passato storico è candidata al riconoscimento dall’Unesco quale “patrimonio dell’umanità”. Molti tra gli abitanti di Bergamo mantengono tuttora quest’attenzione al patrimonio ineguagliabile ricevuto dal passato, che è “asset” strategico fondamentale nella cultura e nell’economia bergamasca.

Infatti di fronte alla velocissima e inaspettata decisione dell’attuale amministrazione di costruire una sala espositiva sulla porzione di verde storico adiacente al Parco Suardi, in posizione baricentrica rispetto alle antiche vie San Tomaso, Pignolo e San Giovanni (dove era previsto un ampliamento del parco Suardi) è immediatamente sorto un comitato che ha raccolto in pochi giorni migliaia di firme per chiedere ai nostri politici di riflettere e quindi rivedere la decisione presa.
Costruire su uno degli ultimi fazzoletti di verde sulle pendici di città alta è anacronistico e osceno: siamo nel 2010, possibile che mentre nel mondo si cerca in tutti i modi di salvaguardare la natura, la terra e l’identità dei luoghi, il Comune di Bergamo abbia il coraggio – dietro la scusante del dono del Creberg alla città – di distruggere questo verde patrimonio collettivo, in evidente contraddizione con le politiche urbane più evolute in tutta Europa?

C’è inoltre il realistico timore che il progetto di costruzione nasconda la volontà di trovare l’accesso viabile all’ex Istituto delle Canossiane, al quale la passata amministrazione aveva incautamente concesso di trasformarsi da edificio a uso pubblico (fino a due anni fa c’erano scuole e aule universitarie) ad uso privato, per costruirvi centinaia di appartamenti. Non è pura speculazione edilizia questa?

La nuova giunta durante la campagna elettorale si è proposta ai cittadini con un programma “ecologico”, ponendosi tra gli obiettivi quello di non consumare ulteriore suolo verde rispetto all’amministrazione precedente. Come mai questa inaccettabile incoerenza? Nel dare informazione di questo deleterio progetto ai cittadini, chiediamo ancora una volta all’amministrazione di rispettare la volontà di chi ha davvero a cuore il bene di Bergamo.

Il comitato attualmente ha raccolto più di duemila firme a mano e 3.400 adesioni in facebook, e ha sottoposto all’amministrazione una valida proposta alternativa, che verrà al più presto pubblicata.

Il comitato “Salviamo il parco Suardi e gli orti di Bergamo”

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