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Atalanta, Tiribocchi punta la Lazio: vogliamo vincere

Di Redazione15 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il "Tir" con Doni: la Lazio è avvisata

Il "Tir" con Doni: la Lazio è avvisata

ZINGONIA — Simone Tiribocchi non le manda a dire. A due giorni dalla sfida con la Lazio, esordio ufficiale di Mutti sulla panchina nerazzurra, il capocannoniere nerazzurro con sei reti all’attivo racconta il momento nerazzurro e non nasconde un po’ di fastidio per le continue voci di mercato.

Nessuna polemica sia chiaro, un paio di risposte però sono arrivate con il sorriso amaro di chi ha fatto finora molto bene ma sente e legge considerazioni non sempre benevole per il pacchetto di attaccanti nerazzurri.

Simone Tiribocchi, qual’è stato l’approccio di Mutti al gruppo in questi primi allenamenti?
Ci ha chiesto movimenti diversi, stiamo lavorando tanto per capire a fondo cosa si aspetta da noi. Per me la ricerca della profondità e forse la richiesta più importante, principalmente però si sta concentrando sulla fase difensiva. Si vede anche dalla classifica che dobbiamo migliorare sia in avanti che in difesa. I numeri sono chiari, difficile commentare diversamente anche la nostra posizione in graduatoria.

Cambiare quattro allenatori in pochi mesi quali difficoltà comporta dal punto di vista tattico?
Influisce di più l’aspetto fisico, lo schieramento bene o male è quello. Cambiare preparazione ogni due o tre mesi è difficile, meno male che è rimasto Vaccariello che ci conosce e possiamo continuare a lavorare in un certo modo.

A Palermo è arrivata uno stop di misura, difficile da digerire..
Sconfitta che brucia, forse più delle altre. Nonostante ne abbiamo già vissute parecchie quest’anno, l’umore del gruppo è buono anche se c’è poco da essere felici o tranquilli. La situazione è complicata e dobbiamo fare qualcosa di importante a partire dalla partita contro la Lazio. E’ un avversario difficile, hanno qualche problema anche loro vista la posizione. Sicuramente è un appuntamento importante, potrebbe essere il punto di svolta nel nostro campionato e ci teniamo tantissimo a vincere.

Per te una sfida particolare: tifoso romanista con un passato alla Lazio..
Ho vissuto cinque anni nel loro settore giovanile e poi mi hanno mandato via: proverò a regalar loro un dispiacere.

In casa avrete quasi tutti gli scontri diretti: un vantaggio?
E’ importante ma dobbiamo andare ovunque con un’altra mentalità ed un’altra convinzione: a Palermo già si è visto qualcosa e credo sia l’approccio giusto.

In attacco meglio giocare con Doni o con Acquafresca?
Sono due giocatori completamente diversi. Cristiano non è una punta vera, ti devi adattare un po’ a lui ma questo diventa fondamentale quando riesce a darti palloni importanti: nei novanta minuti “rischi” veramente di avere parecchie occasioni per segnare. Robert fa movimenti diversi ma è comunque un grande attaccante.

Sei l’attaccante più prolifico, all’inizio della stagione in pochi ti avrebbero visto così determinante..
Infatti adesso si dice che l’Atalanta deve comprare un attaccante che fa 15 gol prima della fine del torneo… C’è sempre da rincorrere, mi fa piacere quello che sono riuscito a fare finora ma devo cercare di aumentare i giri per aiutare la squadra a venir fuori da questo momento. Pensiamo solo alla salvezza, il resto non conta.

Le voci di mercato ci sono, con Chevanton però sembrava un discorso chiuso
Credevamo, qualcuno dice ancora di no…

Fabio Gennari

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