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Lettere Politica

La Lega: lettera aperta ai cittadini di Albino

Di Redazione14 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il direttivo della Lega Nord di Albino

Il direttivo della Lega Nord di Albino

ALBINO — Animi caldi ad Albino dove non si placano le polemiche per la concessione del palazzetto dello sport agli islamici e la questione dei crocefissi. In una lettera aperta alla cittadinanza la Lega accusa il sindaco Carrara di “comunismo” mentre il sindaco replica sostenendo che ad Albino il Carroccio si sente ancora in campagna elettorale. Ecco quanto sostengono i leghisti nella loro missiva firmata dal segretario di sezione Manuel Piccinini.

“Venerdì 8 gennaio 2010: una data da ricordare per il nostro Comune. I kompagni di Luca Carrara che governano Albino hanno dato prova di cosa significa essere comunista. Venerdì, all’ordine del giorno del consiglio comunale c’è stata l’interrogazione della Lega Nord che chiedeva chiarimenti in merito alla preghiera islamica tenutasi a fine novembre al palazzetto dello sport e la mozione che, censurando la sentenza della Corte Europea, impegnava il consiglio comunale a mantenere i crocifissi negli edifici pubblici.

Da cittadino, prima che da segretario della Lega Nord, mi sento preso in giro da questa amministrazione comunale perche non e’ stata in grado di capire che il concedere un Palazzetto comunale per lo svolgimento della preghiera islamica doveva essere comunicato antecedentemente alla popolazione, considerato che i signori della maggioranza rossa ne erano a conoscenza molto prima. Sinceramente, non riesco a capacitarmi di questo atteggiamento oscurantista da parte dei kompagni di Luca Carrara. La mia perplessità è aumentata ascoltando le dichiarazioni rese dal primo cittadino. Infatti, all’inizio della sua risposta Luca Carrara ha detto di non aver ritenuto necessario informare preventivamente i cittadini in quanto la preghiera islamica all’interno della struttura comunale era ed è un fatto normale ed ordinario, invero dopo alcuni minuti ha sostenuto che l’autorizzazione è stata concessa per risolvere un problema, allora mi chiedo: o ritiene la manifestazione islamica è un fatto normale oppure essendo un problema viene riconosciuta la straordinarietà dell’evento.

Inoltre mi chiedo perché non abbia semplicemente comunicato ai capigruppo di minoranza la presenza della domanda di utilizzo da parte dell’associazione islamica, forse perché noi avremmo preteso, al fine di garantire la pubblica sicurezza locale, l’applicazione del pacchetto sicurezza redatto dal Ministro Maroni ? e, pertanto, l’invio della polizia locale da parte del sindaco durante la celebrazione con il compito di verificare la sussistenza o meno di regolari permessi di soggiorno dei partecipanti. Si deve sapere che la normativa sopraccitata prevede l obbligo da parte del sindaco di segnalare la condizione irregolare dello straniero o del cittadino appartenente ad uno Stato membro dell’Unione Europea, per la eventuale adozione di provvedimenti di espulsione o di allontanamento dal territorio dello Stato al fine di garantire la effettiva sicurezza pubblica locale.

Proseguendo nelle pseudo-spiegazioni, il sindaco ha cercato di difendersi trincerandosi dietro al fatto che anche altri Comuni (riferendosi a Cene) negli anni passati hanno permesso lo svolgimento di simile manifestazione. Purtroppo, Luca Carrara non è a conoscenza (la mi è una speranza, perché in caso contrario la cosa è preoccupante) che i fedeli musulmani gli anni passati a Cene hanno utilizzato strutture private non pubbliche come invece è accaduto ad Albino. Posso comprendere che per un comunista la proprietà privata sia un tabù.

Arriviamo alla “chicca” finale: nel concludere il suo intervento, il sindaco ha esplicitamente dato prova che Albino è governata da kompagni rossi, infatti, alla domanda di un consigliere del Popolo della Libertà che chiedeva informazioni sulla effettiva agibilità del Palazzetto dello Sport per le prescrizioni anti-incendio, Luca Carrara ha testualmente risposto che anche le Chiese non hanno le uscite di sicurezza…ai lettori lasciamo il triste commento.

Il Consiglio ha poi affrontato la mozione a difesa del crocefisso. Dopo l’esposizione della stessa, i consiglieri di maggioranza, oramai rossi, (avendo cancellato quel poco di arancione che gli è servito per mascherarsi in campagna elettorale) hanno votato contro perché era una mozione del Carroccio, dando, nel contempo, sfogo alle loro bolsceviche radici, denigrando la Lega Nord ed i suoi vertici (i ministri Bossi e Calderoli ed il Parlamentare della Valle Consiglio Nunziante), accusando loro e la Lega di anti-cristianità, paganesimo, rei di perseguire una politica xenofoba. Noi ci aspettavamo una condivisione bipartisan senza se e senza ma da parte del gruppo consiliare di maggioranza e da parte del sindaco dato che all’interno della maggioranza consiliare sono numerose le persone impegnate in attività di volontariato presso oratori ed associazioni cattoliche. Invece, si è assistito allo sfogo dell’odio comunista, vi sono stati consiglieri comunali che hanno vomitato insulti contro chi non la pensa come loro.

Questo comportamento non ha ferito solo la Lega Nord, Movimento che a prova contraria detiene la maggioranza dei consensi in Albino ed in tutta la provincia di Bergamo, bensì ha ferito ed insultato, i tanti albinesi e bergamaschi che gli hanno data fiducia. Con questo no politico e demagogico questa maggioranza ha perso l’occasione per rendere protagonista la Città di Albino di un momento di condivisione dei valori Cristiani che da sempre hanno contraddistinto la nostra Comunità. Questo no è un atto di arroganza verso i 15 anni di amministrazione Leghista che ha sempre lavorato nel sociale senza guardare a colori politici o a colori della pelle ma ha sempre operato nel rispetto delle regole e per il bene degli Albinesi. Vergogna, vergogna, vergogna!”

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