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Prima periferia

Seriate, Poste a singhiozzo: il sindaco scrive al ministro

Di Redazione11 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il sindaco di Seriate Silvana Saita

Il sindaco di Seriate Silvana Saita

SERIATE — Nuova presa di posizione da parte del sindaco di Seriate Silvana Saita per protestare contro i servizi postali che stanno creando notevoli disagi ai cittadini di Seriate. Il sindaco ha preso carta e penna e scritto al Ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola, a Poste italiane, alla direttrice provinciale di Poste Spa, a quella delle Poste di Seriate e al prefetto di Bergamo per far sentire la sua voce e quella della cittadinanza.

“L’annosa saga dei disservizi di Poste Spa continua – scrive il sindaco – La qualità del servizio postale a Seriate sta fortemente peggiorando. Nelle ultime settimane i cittadini sono vittime di aggravate inefficienze sia per i servizi di sportello sia per quelli di recapito della corrispondenza. L’inagibilità completa prima, parziale ora, dell’unico punto di servizio postale in via Partigiani ha creato disagio all’intera città di quasi 24 mila abitanti e con importanti attività economiche e istituzionali.

A risentirne sono ovviamente gli utenti, costretti a file lunghissime prima di poter effettuare qualsiasi operazione, dalla trasmissione di corrispondenza ai servizi di conto corrente postale, dal pagamento di utenze a riscossione di titoli. A questa situazione si è aggiunto un diffuso disservizio nel recapito a domicilio della posta in arrivo: in alcune vie della città, quali via Marconi e viale Lombardia, il servizio non è stato assicurato. Si tratta di zone di Seriate densamente abitate: si contano almeno 3.287 residenti e importanti sedi di attività commerciali e di terziario.

Mi hanno informata della carenza di personale addetto al servizio nel centro di smistamento, localizzato a Gorle per i comuni della zona, e dell’impossibilità dei responsabili degli uffici situati nei Comuni di provvedere autonomamente alla regolarità del servizio. Il che è inaccettabile. Ricordo che a seguito delle lamentele dei cittadini nel luglio 2006 ho indetto un presidio presso le Poste. L’esito fu la raccolta di firme e l’incontro con alcuni dirigenti di Poste Italiane che dissero che sarebbero intervenuti per garantire il recapito della posta ordinaria, lo smaltimento delle giacenze e il potenziamento del servizio di sportello.

Così, dopo la ristrutturazione e l’inaugurazione dell’attuale punto di servizio postale in via Partigiani, Poste Spa mi assicurò l’apertura a Seriate di un altro ufficio, data l’evidente inadeguatezza di quello esistente rispetto al numero dei potenziali utenti. Dopo anni di disservizi e, nonostante le promesse fatte dai responsabili di Poste spa, anche negli incontri in Prefettura, la situazione è peggiorata.

Il secondo ufficio non è mai stato aperto. I tempi d’attesa si sono allungati con file di 70/80 persone. I disservizi nella distribuzione a domicilio non si sono mai interrotti, lasciando continuamente scoperte zone cittadine. I noti problemi di manutenzione dell’edificio postale, che ne ha imposto la chiusura lo scorso dicembre, ne condizionano l’efficienza. Si comprende la mia preoccupazione e la mia decisione di chiedere interventi risolutori e tempestivi, prima che la situazione superi la sopportabilità, degenerando ulteriormente.

È evidente che Poste Spa deve intervenire in maniera diversa da quanto dimostrato sinora. Sarò sempre disponibile a pormi come interlocutore di riferimento. Per il momento chiedo di sapere quando e come la situazione di disservizio lamentata sarà superata e quali azioni Poste Spa stia attivando. Più in particolare vorrei essere informata su: a) stato di sistemazione della manutenzione dell’edificio di via Partigiani e quando sarà prevista l’agibilità totale; b) previsione della ripresa regolare della distribuzione postale nelle vie Marconi e Lombardia e quali accorgimenti verranno presi per evitare il ripetersi della situazione lamentata, per garantire sempre la distribuzione su tutta la città; c) attivazione di un secondo punto di servizio di Poste Spa nel territorio di Seriate.

Resto in attesa di un urgente riscontro – chiosa il sindaco – e mi riservo di monitorare periodicamente la situazione, pronta a riprendere la mobilitazione qualora nulla si sblocchi”.

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