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Politica

Le Lega al centrosinistra: accuse ridicole e fumose

Di Redazione11 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Al centro il capogruppo della Lega in consiglio comunale Daniele Belotti

Al centro il capogruppo della Lega in consiglio comunale Daniele Belotti

BERGAMO — “Spiace continuare a ripeterlo, ma risulta davvero difficile prendere lezioni da chi ha malgovernato la nostra città per 5 anni”. Comincia così a replica della Lega agli attacchi a mezzo stampa del centrosinistra che ha accusato la giunta comunale di non aver presentato le linee di mandato nelle scadenze prospettate e di “immobilismo”.

Le accuse non sono andate giù la gruppo consiliare della Lega che oggi ha emesso un comunicato stampa al vetriolo per replicare, punto su punto, alle accuse dell’opposizione. “Legittimo che l’opposizione faccia il suo gioco – inizia il documento – ma altrettanto lecito che la Lega ricordi ai kompagni che le critiche devono avere anche una base di coerenza politica, altrimenti perdono di credibilità. E per Bruni e “kompagni” la coerenza è sempre stata un miraggio”.

“E’ vero che si è in leggero ritardo rispetto ai 6 mesi previsti – si legge sempre nel comunicato – ma è bene ricordare che nemmeno la giunta Bruni era riuscita a rispettare la scadenza, visto che la presentazione in consiglio comunale era stata fatta il 15 febbraio 2005, senza, per altro, alcuna nevrotica rimostranza da parte dell’allora minoranza di centrodestra”.

“All’accusa, completamente infondata, di immobilismo ha già risposto il sindaco elencando i principali interventi portati a termine o iniziati – prosegue il documento-. Ci limitiamo, invece, a ricordare la differenza di approccio delle due amministrazioni. Bruni nei primi mesi di mandato aveva brillato nell’invenzione del famigerato “mercoledì nero” che aveva paralizzato tutta la città e l’hinterland; nella revoca dell’appalto della tangenziale est eliminando così un’opera ancor oggi importante e buttando dalla finestra ben 20 milioni di euro tra finanziamenti persi e risarcimenti danni; nell’okkupazione selvaggia di ogni tipo di poltrona, arrivando a lottizzare perfino quella del segretario comunale; nella rimozione dei cartelli Bèrghem, dimostrando fin dal primo atto amministrativo un livello di ripicca infantile e mettendo già nel cassetto la promessa di essere il sindaco di tutti”.

“Il nostro approccio è totalmente diverso – spiegano i leghisti – tanto che non c’è stata alcuna serie di nomine, il segretario generale è stato scelto in base alle competenze e non alla tessera di partito, nella commissione urbanistica è stato concesso un posto in più alle minoranze, i cartelli Bèrghem verranno messi più avanti e previa decisione del consiglio comunale. Differente anche l’atteggiamento sulle pratiche in eredità: il Pgt, ad esempio, avremmo preferito stravolgerlo, ma il senso di responsabilità ci ha imposto che non si potevano buttare le centinaia di migliaia di spese per redigerlo. Un senso di responsabilità che Bruni non ha mai dimostrato a cominciare dalla tangenziale est.

“Mai come in questa amministrazione viene dato spazio ad interrogazioni e mozioni della minoranza – precisa il comunicato -. Ricordiamo che il centrosinistra ha cestinato senza discuterli  oltre 60 ordini del giorno e interrogazioni, nonostante avesse promesso, nelle sue linee programmatiche, la valorizzazione del ruolo del consiglio comunale. Quanto al direttore generale Bruni non solo aveva un direttore operativo (Thiella), analoga al direttore generale, ma si è avvalso anche di un portavoce (Crivelli) e di un segretario generale politicamente della sua parte (Bolis). E’ ridicolo, poi, sentirsi accusati di sprecare soldi per il direttore generale da chi ha buttato via qualcosa come 1.200.000 euro solo in addetti alla comunicazione”.

Quanto all’Accademia della Guardia di Finanza la Lega non ha dubbi. “Siamo coerenti con quanto abbiamo sempre sostenuto. Mille volte meglio un parco dello sport per tutti i bergamaschi, che un’accademia da 244 milioni di euro per pochi cadetti che di bergamasco hanno gran poco. Se i consiglieri di sinistra stessero un po’ di più tra la gente e meno nei loro dorati salotti radical-chic si accorgerebbero che i bergamaschi (salvo un paio di lavanderie e di ristoranti) non diventano matti per l’Accademia, tant’è che non ci risulta ci sia stata una sollevazione popolare, ma neanche qualche lettera ai giornali, nel momento in cui è stato cancellato il progetto della nuova struttura. Tra i meriti della giunta Tentorio ricordiamo anche l’aver concluso l’accordo con l’Accademia, dopo ben 20 di attesa!, per l’apertura ai cittadini dell’area del Campo di Marte”.

Infine una replica anche sull’accusa che manchi “un progetto di città”. “Accusa tanto fumosa quanto banale – dicono i leghisti – che i kompagni sollevano ogni volta che sono in minoranza (per la Carnevali è persino una fissazione). A parte che abbiamo appena approvato il Pgt, riducendo di ben 800.000 metro cubi di cemento l’idea di città, grigia, di Bruni e compagni, ma un piccolo esame di coscienza a sinistra non riescono proprio a farlo? Il loro “progetto di città” non c’era proprio, o se c’era il 59 per cento dei bergamaschi l’ha bocciato!”.

“Se c’è una cosa che all’opposizione dà fastidio e vedere una maggioranza compatta – conclude beffardo il documento -. Capiamo quindi la frustrante affermazione dell’Italia dei Valori per cui nel centrodestra ci sarebbero delle spaccature. Ci dispiace non è così. Detto poi da chi dopo sei mesi aveva già perso un consigliere comunale (Girola), un vicesindaco (Sanga) e un segretario cittadino (Goffredo Cassader, dell’Italia dei Valori) diventa veramente patetico”.

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