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Lettere

Essere atalantini

Di Redazione11 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
I tifosi dell'Atalanta

I tifosi dell'Atalanta

Caro Direttore,

fino a mercoledi ero un fiero sostenitore dei nostri colori…oggi? Beh, oggi lo sono ancora di più!! Sono bergamasco ho la testa e il cuore dei bergamaschi e il mio sangue è talmente nerazzurro che se dovessi donarlo a un non atalantino avrebbe un rigetto…

Eh sì: oggi mi sento più bergamasco e atalantino di sempre.Perchè? perchè è troppo facile fare i tifosi quando le cose vanno bene…è quando le cose vanno male che bisogna dimostrare il nostro attaccamento a quella maglia e tirare fuori il carattere e l’orgoglio…La maglia… quel simbolo che per i non atalantini può essere un simbolo insignificamente e che per noi rappresenta tutto o quasi.. un marchio che viene dopo poche cose e prima di tutte le altre…

Devo essere sincero dopo mercoledi il mio cuore nerazzurro è affranto…vedere gente strapagata calpestare per l’ennesima volta quella maglia di cui conosce solo il nome ma non la storia… una maglia che rappresenta un simbolo per la città di Bergamo…un legame indissolubile quello tra Atalanta e Bergamo che in nessuna altra città d’Italia è riscontrabile.

Mercoledì. Se ci ripenso vedo mio figlio che mi chiede papà l’Atalanta ha vinto? NO, amore, ha perso… papà ma ancora? ma perde sempre? e io che trovo la forza di sorridere solo perché quelle domande me le ha rivolte mio figlio che forse, tra qualche anno, si sentirà scorrere dentro lo stesso sangue nerazzurro e soffrirà e gioirà con me… Vedere Conte mancare di rispetto alla nostra gente ha fatto male… molto male-   Ora Conte è il passato e la nostra maglia rimane sempre lì… lei è il passato è il presente ed è il futuro di tutti noi. Ora tocca ai giocatori dimostrare amore per quella maglia…salvarsi sarà un’impresa ma non è questo il mio obiettivo…il mio obiettivo è vedere sudore, onore e attaccamento alla maglia…

Propongo una cosa ai dirigenti e al nuovo allenatore dell’Atalanta: mostrate un video alla squadra di quanto successo a Bergamo il giorno della retrocessione con Delio Rossi in panchina, era serie B e c’era uno stadio in piedi ad applaudire una squadra che aveva dato tutto per regalarci un sogno… questo è quello che vogliamo! COMBATTERE!!! Forse molta gente leggerà questa lettera e penserà: ma si è solo una partita di calcio….vaglielo a spiegare che tu piangi poche volte e le poche volte che piangi è quando vedi quella maglia calpestata come ieri..vaglielo a spiegare che tu passi notti insonni dopo che quella maglia non è stata onorata come dovrebbe…vaglielo a spiegare che tu sei un ultras e che per te quella maglia viene dopo poche cose e prima di molte altre… eppure anche in momenti come questi guardandoti dentro senti l’orgoglio bergamasco che infervora e che ti dice non siamo ancora in B e se ci andremo la, andremo dopo aver lottato fino all’ultimo secondo… dobbiamo farlo per continuare almeno ad affermare che a Bergamo l’orgoglio non muore mai.

G.B. Valota

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