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Politica

Albino, scintille su islamici e Crocefisso

Di Redazione9 gennaio 2010 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Una moschea sul Palazzetto di Albino (fotomontaggio della Lega Nord)

Una moschea sul Palazzetto di Albino (fotomontaggio della Lega Nord)

ALBINO — E’ stato un consiglio comunale rovente quello di venerdì sera ad Albino. Sul tavolo della discussione un’interrogazione presentata della Lega Nord che chiedeva chiarimenti in merito alla preghiera islamica tenutasi a fine novembre al Palazzetto dello Sport e una mozione che impegnava il Consiglio Comunale a mantenere i crocifissi negli edifici pubblici.

Nel mirino della Lega, in primo luogo, la mancanza di informazione ai cittadini albinesi: “Ci chiediamo i motivi per cui non sia stata informata la cittadinanza della manifestazione islamica” si legge nel documento del Carroccio. Il sindaco Luca Carrara ha spiegato che essendo la manifestazione “ordinaria” non ha ritenuto necessario informare preventivamente i cittadini. Di parere diametralmente opposto la Lega secondo cui “o la manifestazione è un fatto normale oppure ritenendola un problema come ha sostenuto pubblicamente il sindaco viene riconosciuta la straordinarietà dell’evento”. “Inoltre – sottolineano sempre i leghisti – il primo cittadino si è difeso dicendo che anche altri Comuni in passato hanno permesso lo svolgimento di questa manifestazione non rendendosi conto che i fedeli musulmani gli anni passati in altri Comuni hanno utilizzato strutture private non pubbliche come invero è accaduto ad Albino”.

Alla domanda di un consigliere del Popolo della Libertà sull’effettiva agibilità del Palazzetto per le prescrizioni anti-incendio, “Luca Carrara ha risposto che anche le Chiese non hanno le uscite di sicurezza: la Curia è avvisata…” attaccano ancora gli esponenti della Lega.

Gli animi si sono scaldati ancor di più sulla mozione che chiedeva il mantenimento del Crocefisso negli edifici pubblici. Secondo la Lega, “la maggioranza ha denigrato il Carroccio e i suoi vertici (i ministri Bossi e Calderoli ed il parlamentare della Valle Nunziante Consiglio), accusandoci di anti-cristianità, paganesimo e rei di perseguire una politica xenofoba. Noi nonostante queste gravi ed offensive affermazioni, per il forte significato di valori contenuti della mozione abbiamo proposto di trattarne una congiunta ma, neppure avanti questa richiesta di dialogo, i comunisti che governano albino hanno accettato”.

“Gli albinesi – concludono dalla segreteria della Lega Nord di Albino – hanno il dovere di sapere da chi sono realmente governati: da esponenti politici che hanno detto “no” al crocefisso e “sì” alla preghiera islamica, da persone che denigrano chi non la pensa come loro, da amministratori che nonostante i numerosi eventi criminosi accaduti nel nostro Comune nulla stanno facendo per la sicurezza dei cittadini”.

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