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Atalanta, alla ripresa parla Bellini. Capelli già a Zingonia

Di Redazione27 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gianpaolo Bellini

Gianpaolo Bellini

ZINGONIA — Disarmante. Insieme a Cristiano Doni è l’uomo che più incarna lo spirito nerazzurro. Eppure Gianpaolo Bellini davanti alle telecamere, in ogni risposta, negli sguardi non perde mai il suo stile. La sua semplicità, la sua fiera umiltà. Alla ripresa degli allenamenti, le prime parole dopo Natale sono le sue. Si pensa al passato, si analizza il presente, si spera nel futuro. In serie A.

Bellini, siamo alla fine di un’annata a due facce. Come le avete vissute?
Due stagioni diverse dove sono sicuramente cambiate alcune cose. Abbiamo avuto in quest’ultimo scorcio di 2009 un inizio di campionato differente rispetto a quanto accaduto nelle ultime annate. Le prime sconfitte ci hanno cacciato un una situazione complicata: abbiamo un po’ balbettato, speriamo di chiudere alla svelta l’anno per ripartire nel 2010 alla caccia della salvezza.

Nessuno immaginava ad agosto una partenza così difficile..
Di situazioni tribolate ne ho passate parecchie con questa maglia, l’esperienza mi insegna che d’estate non si devono mai fare programmi e sogni particolari. Le ambizioni troppo grandi, lontane dalla realtà, fanno male: il mio carattere mi porta sempre a stare con i piedi per terra, lavorare in questo ambiente ho rafforzato l’idea e posso affermare che si deve andare avanti giorno per giorno. Proclami a parte, sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile: molti parlavano di annata facile visto il gruppo simile al passato ma ogni giornata di campionato dimostra il contrario.

A Bologna non avete giocato, le altre hanno galoppato..
Vedendo i risultati delle avversarie posso dire che non è stato un bel fine settimana. Tutti hanno dimostrato che può sempre venir fuori un risultato a sorpresa dai novanta minuti di gioco, noi comunque siamo consci dell’importanza di questo scontro diretto e ce lo giocheremo a Bologna cercando di dare il massimo. Oggi ricominciamo a lavorare, ci aspetta un gennaio di fuoco con tante partite e tutte importanti.

Siete ripartiti dopo le feste. Dove si deve lavorare maggiormente?
Non sono un mago e nemmeno un medico, sinceramente non so dove si debba andare a curare questa Atalanta. Secondo me ognuno deve partire dal suo piccolo orticello, migliorando individualmente in quelle che sono le caratteristiche personali si possono ottenere dei risultati importanti: l’unione di tutte le forze permetterà all’Atalanta di venirne fuori.

Domanda secca: la squadra è compatta con mister Conte?
Assolutamente si. Sappiamo di dover lavorare, lo spirito è quello giusto ed anche la disponibilità è totale. Sinceramente non so cosa si percepisca all’esterno ma posso assicurare che il gruppo, composto da seri professionisti, è tutto con il mister.

Il primo impegno del 2010 si chiama Napoli..
In questo momento, guardando la classifica, ogni squadra per noi rappresenta un ostacolo difficile. Contro tutti dovrà essere una finale, il giorno della Befana abbiamo il vantaggio di giocare davanti al nostro pubblico e dobbiamo cercare di sfruttarlo. Nel 2010 voglio far trovare la salvezza ai nostri tifosi: è la cosa più importante.

Chiudiamo con il mercato. L’Atalanta può salvarsi con questo gruppo?
Una domanda a cui non posso rispondere, non ne sono in grado. Io credo in questi compagni, sono convinto dentro di me che noi, anche per un discorso di orgoglio, possiamo venirne fuori. Non posso ignorare però la realtà, so bene che ci saranno aggiustamenti, come è normale che succeda in questo periodo dell’anno. Con molta umiltà dico che non sono nessuno per prendere una posizione, accetto tutto quello che succederà ma per ora faccio affidamento su chi c’è, non su chi potrebbe venire.

Notiziario. Dopo l’uruguaiano Chevanton, agli ordini di Antonio Conte è al lavoro anche Daniele Capelli. Dopo il prestito estivo alla Reggina, il difensore di Grumello è tornato quindi a casa ed ha iniziato ad allenarsi. Chi è invece partito per il Messico per restarci e disputare la seconda parte di stagione nel Club America è Layun Prado. Tutti i nerazzurri sono rientrati alla base ad eccezione di Talamonti, Pellegrino e Ferreira Pinto che arriveranno il 31: essendoci di mezzo la trasvolata oceanica la società ha concesso qualche giorno in più di vacanza.

Guarda il video della conferenza di Gianpaolo Bellini

Fabio Gennari

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