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Cerca di scaldarsi: nigeriana asfissiata dal braciere

Di Redazione23 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Inutile la corsa dell'ambulanza

Inutile la corsa dell'ambulanza

VERDELLINO — Uccisa dalle esalazioni di un braciere che aveva acceso per scaldarsi. E’ morta così una ragazza nigeriana sui 25 anni ospitata in un appartamento al settimo piano delle “Quattro torri” di via Oleandri a Verdellino.

Nel complesso di edifici, abitato quasi esclusivamente da extracomunitari, il riscaldamento non funziona da tempo. Probabilmente la donna si è addormentata con il braciere acceso e le finestre chiuse. Le esalazioni l’hanno asfissiata. Il corpo senza vita della poveretta è stato trovato dal connazionale che la ospitava, al suo rientro dal lavoro, intorno alle 18 di stasera. L’uomo, un operaio regolare, era andato al lavoro al mattino e al suo ritorno ha trovato la donna esanime sul letto della camera in cui viveva da tre mesi.

Accanto, il braciere acceso e dei resti di cibo. L’immigrato ha chiamato il 118, ma al loro arrivo i medici non hanno potuto far altro che constatare il decesso della ragazza, avvenuto già da diverse ore, probabilmente dopo pranzo.

I Carabinieri di Zingonia stanno facendo controlli per stabilire l’identità della vittima. L’uomo che la ospitava ha dichiarato che si chiamava Evelyn e di non sapere altro di lei. La donna era priva di documenti e probabilmente clandestina. La salma si trova nella camera mortuaria del policlinico San Marco di Zingonia a disposizione del magistrato.

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