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Valseriana

Honegger: 150 lavoratori riassorbiti, ma nel luglio 2012

Di Redazione21 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Sempre crisi nera per il tessile seriano

Sempre crisi nera per il tessile seriano

ALBINO — Al tavolo della Provincia, oggi, a discutere del destino dei lavoratori del cotonificio Honegger c’erano tutti: l’assessore alla Formazione e Lavoro Enrico Zucchi, i rappresentanti dell’azienda che un anno fa ha annunciato circa 240 esuberi, quelli del Gruppo Lombardini che dovrebbe costruire un supermercato per l’assorbimento di parte di essi, i sindaci di Albino e Nembro (a scavalco dei quali sorge lo stabilimento e sorgerà il punto vendita Lombardini) e i rappresentanti dei sindacati.

“Oggi il Gruppo Lombardini ha confermato l’impegno preso con l’accordo del novembre 2008 in merito alla costruzione di un supermercato che dovrà assorbire 150 lavoratori in esubero nel cotonificio” ha spiegato Aldo Valle della Filctem-Cgil presente all’incontro con Fulvio Bolis, segretario generale di categoria, e Martino Signori della segreteria provinciale Cgil. “Lombardini ha dichiarato che manterrà l’impegno fino al dicembre 2010 e che assumerà, come stabilito sin dall’inizio, 150 persone”.

Alla fine del novembre scorso il piano Honegger-Lombardini per il rilancio industriale del cotonificio ha ottenuto il primo via libera da parte della Regione. Rispetto, però, alle previsioni iniziali, tutto l’iter è in ritardo di un anno.

“Per questo – continua Valle – oggi abbiamo chiesto con forza che le istituzioni ci appoggino quando sarà il momento di chiedere un prolungamento del periodo di cassa integrazione per i lavoratori. La cassa, infatti, al momento è garantita fino all’aprile del 2011. Ma siamo in ritardo di un anno, se si calcola che, dalla concessione della licenza, Lombardini aveva chiesto 18 mesi di tempo per avviare l’attività. Questo significa che prima del luglio 2012 i 150 lavoratori non saranno riassorbiti. Per questo sarà necessario chiedere altri mesi di cassa”.

Fra tre mesi azienda e sindacati si incontreranno nuovamente per fare il punto sul piano industriale.

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