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Cultura

Benemerenze: premiato l’Ente Bergamaschi nel mondo

Di Redazione21 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Il presidente dell'Ente Bergamaschi nel mondo Santo Locatelli

Il presidente dell'Ente Bergamaschi nel mondo Santo Locatelli

Trentadue circoli sparsi su tutto il globo, 20 delegazioni, la copertura dell’80 per cento della nostra immigrazione. Bastano i numeri per presentare l’Ente Bergamaschi nel mondo. Una delle associazioni più attive della Bergamasca e il suo presidente e socio fondatore dell’ente Santo Locatelli sono stati premiati sabato con una benemerenza da parte del sindaco di Bergamo Franco Tentorio. Presente alla cerimonia anche l’ex ministro degli Italiani nel mondo Mirco Tremaglia, a sua volta premiato.

“Ringrazio il Comune di Bergamo che ci ha sempre sostenuto, così come la Provincia, le banche e quanti hanno permesso a questo importante ente di crescere e di assistere tanti nostri conterranei che si trovano all’estero, dei quali vi porto il saluto più affettuoso” ha detto il presidente dei Bergamaschi nel mondo Locatelli.

L’Ente Bergamaschi nel mondo nasce nel lontano 1967. Da allora ha seguito la nostra immigrazione aprendo circoli su gran parte del pianeta, e dando assistenza ai nostri immigrati. Un percorso accanto a chi per mestiere o per necessità ha dovuto lasciare la nostra terra, ma non ha mai reciso le radici. L’Ente è cresciuto numericamente con il tempo, tanto che oggi è fra le prime 10 associazioni di questo tipo in Italia.

Diretto da Massimo Fabretti, l’Ente Bergamaschi nel mondo ha lo scopo di assistere moralmente e materialmente tutti i conterranei orobici residenti all’estero. Le finalità che si propone sono di promuovere la cultura locale e mantenere un collegamento continuo così da far giungere quelle notizie “da casa” che sono molto gradite; di intervenire a favore dei più deboli, dei bisognosi, degli anziani soli, degli ammalati in lontani ospedali italiani.

Alcune tra le principali modalità individuate sono quelle di organizzare corsi di aggiornamento della lingua italiana per i figli dei nostri emigranti, di promuovere l’immagine di Bergamo nel mondo tramite la partecipazione a fiere e a mostre e di informare e formare i conterranei con la pubblicazione periodica della rivista “Bergamaschi nel mondo”. Un rapporto privilegiato è quello con i missionari, in particolare quelli bergamaschi, che rappresentano un preciso punto di riferimento per la nostra comunità e quella locale.

Altrettanto importante la collaborazione con gli alpini. Molti dei bergamaschi immigrati all’estero ovviamente sono alpini. Alla prossima adunata che si terrà a Bergamo in primavera ci saranno come sempre molti circoli di alpini bergamaschi che vengono da oltre confine, ambasciatori della nostra cultura e del nostro modo di essere nel resto del mondo.

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