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Bergamo

Un lapide commemorativa per il maestro Gavazzeni

Di Redazione18 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Gianandrea Gavazzeni

Gianandrea Gavazzeni

BORGO PALAZZO — Sabato 19 dicembre 2009 alle ore 15, alla Cappella del Famedio del Cimitero Monumentale di Bergamo il Comune di Bergamo renderà omaggio al maestro Gian Andrea Gavazzeni attraverso una lapide in suo ricordo.

Alla cerimonia prenderanno parte il sindaco di Bergamo Franco Tentorio e l’assessore alla Cultura Claudia Sartirani. Di Gianandrea Gavazzeni ricorre il centenario della nascita. Nato a Bergamo il 25 luglio 1909 e morto il 5 febbraio 1996 è stato un direttore d’orchestra, compositore, musicologo e saggista.

Gavazzeni esordì come compositore sulle orme del suo maestro Pizzetti. Frequenti nella sua produzione sono i riferimenti a Bergamo e alla bergamasca, dal Concerto bergamasco ai Canti per Sant’Alessandro (patrono della città), dalle Cantate su Iscrizioni di Meridiane (raccolte da Luigi Angelini) ai Notturni di bevitori bergamaschi, dal Dialogo per tenore, baritono e orchestra dedicato a Martinengo a i Concerti di Cinquandò (toponimo che indica una campagna sulle rive della Tremana dove i Gavazzeni trascorrevano le estati). Nel 1935 Gavazzeni scrisse per la stagione lirica del Teatro Donizetti di Bergamo l’opera Paolo e Virginia su libretto di Mario Ghisalberti ispirato all’omonimo romanzo di Jacques-Henri Bernardin de Saint-Pierre e incentrato sul dramma dell’amore totale e tragico di due giovani immersi in una natura incontaminata.

A partire dal 1933 ha inizio per Gavazzeni la sua attività di direttore d’orchestra. La prima occasione gli venne offerta dall’orchestra EIAR di Torino mentre poco più tardi fu maestro sostituto alla stagione del Teatro delle Novità di Bergamo. Ebbe così inizio un’ininterrotta attività che lo porterà a dirigere nei teatri più importanti in Italia ed all’estero. Nel 1944 il suo primo contatto con la Scala di Milano con l’opera “Il campiello” di Ermanno Wolf-Ferrari cui fecero seguito le direzioni della “Mavra” di Stravinskij e de “La pulce d’oro” di Ghedini. Dopo la guerra, nel 1948, Gavazzeni diresse a Bergamo la Messa da Requiem di Donizetti ponendosi così all’origine del fenomeno della Donizetti Renaissance.

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