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Politica

Le intercettazioni di Prosperini. Formigoni esprime perplessità

Di Redazione18 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Pier Gianni Prosperini

Pier Gianni Prosperini

MILANO — Che il personaggio fosse abbastanza singolare non lo si scopre oggi. Ma dall’ordinanza che ha chiesto la custodia cautelare in carcere per l’assessore regionale al Turismo Piergianni Prosperini emerge un mondo molto articolato.

Nel provvedimento firmato dal Gip Andrea Ghinetti si legge che “il boss, come viene talvolta chiamato dai suoi accoliti, cui spetta certamente l’ultima parola sull’attività dell’assessorato e l’impiego dei fondi”. L’assessore è accusato di aver ricevuto 230mila euro tramite un meccanismo di sovrafatturazione in relazione a programmi televisivi a cui partecipava per attività istituzionale.

«Prosperini ha la disponibilità in via diretta o indiretta di cinque società offshore: Htk con sede a Vienna, Finley Serive Llc, Chamonix Llc, Willow Overseas e Kenana ltd» scrive il gip. Secondo il giudice, Prosperini deve restare in carcere perché potrebbe inquinare le prove e reiterare i reati di corruzione e turbativa d’asta. Nella tarda mattina di venerdì Pier Gianni Prosperini incontrerà il suo avvocato Ettore Traini nel carcere di Voghera per mettere a punto la strategia difensiva. L’interrogatorio di garanzia davanti al gip Andrea Ghinetti dovrebbe tenersi sabato.

In un’intercettazione telefonica dell’8 aprile 2008, Prosperini “dispone testualmente a una dipendente di Odeon Tv: ecco, sappiate che non desidero che vada più niente in onda se non c’è la mia presentazione… perché a ottobre si vota e… l’opportunità sono io che la giudico, e dico che è opportuno che il dottor Prosperini ci sia sempre… se noi adesso facciamo una cosa, è per la campagna elettorale… non per far vedere la cosa bella!».

In un’altra conversazione intercettata, Prosperini si lamenta della strategia difensiva del legale di Massimo Saini, un consulente anch’egli arrestato, e per questa ragione dice che Saini “va castigato”. Nell’intercettazione, eseguita dagli uomini della Guardia di Finanza di Milano e riportata nell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dello stesso Prosperini, l’assessore si lamenta in quanto, secondo il gip, Andrea Ghinetti, “ha percepito chiaramente la volontà di non voler far fronte comune contro il “nemico” (il riferimento è agli inquirenti, e per questo, a proposito di Saini, «non voglio avere a che fare con lui dal punto di vista lavorativo! I deboli… per sopravvivere sono capaci di uccidere anche i propri figli… e questo quindi va castigato…”.

Secondo le indagini, “Prosperini aveva maturato con l’emittente televisiva locale Telelombardia un debito (non riconducibile alla Regione) di circa 100mila euro e l’espediente che veniva escogitato dal Saini, in concorso con il direttore vicario dell’assessorato al Turismo Lambicchi Roberto, era quello di affidare a Telelombardia l’incarico di pubblicizzare la fiera Bit 2008 con alcuni spot e uno speciale in cui costo complessivo, ammontante a euro 152mila, era stato gonfiato al fine di comprendere anche il debito pregresso dell’assessore”.

“Per quanto riguarda, invece, Telecity nei cui confronti Prosperini vantava altro debito personale a circa 100mila euro, dalle conversazioni intercettate sull’utenza di Saini è emerso che in favore di tale emittente era stata commissionata una serie di 30 trasmissioni telematiche, della durata di 24 minuti ciascuna, che venivano messe in onda nel 2008: il costo stanziato per tale iniziativa, pari a circa 240mila euro per tutto il 2008, è risultato anch’esso appositamente gonfiato, in maniera tale da ricomprendere anche il pregresso debito personale dell’assessore”.

Il presidente della Regione Roberto Formigoni intanto ha dichiarato che “almeno per le carte che conosco, l’arresto di Prosperini non mi pare sufficientemente motivato. Tutti conoscono Prosperini. Se c’è una persona che appare limpida e trasparente, che ha la passione della politica, e che ci mette del suo, è proprio lui. Non credo che sarà facile per i magistrati dimostrare la sua colpevolezza. Com’è noto è il magistrato inquirente che deve dimostrare la colpevolezza dell’indagato, e non viceversa. Prosperini come tutti gli indagati è e resta innocente fino a dimostrazione del contrario. E’ giusto che la magistratura compia il suo corso, ma mi auguro che sia molto rapido, perché il momento è delicato”.

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