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Economia

Dall’1 gennaio via il ticket per i cassaintegrati

Di Redazione18 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Dal 1 gennaio niente ticket per i cassa integrati

Dal 1 gennaio niente ticket per i cassa integrati

Dall’1 gennaio 2010 e almeno fino al 31 dicembre dello stesso anno anche le persone in cassa integrazione straordinaria e i loro familiari a carico (oltre che i disoccupati e i lavoratori in mobilità) saranno esenti dal pagamento del ticket per le prestazioni di specialistica ambulatoriale (esami e visite), essendo già esenti per la farmaceutica. Lo ha annunciato oggi il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, illustrando, insieme agli assessori Luciano Bresciani (Sanità) e Giulio Boscagli (Famiglia e Solidarietà sociale), il provvedimento che indica le “regole” per la gestione del servizio socio sanitario regionale per il 2010.

“Siamo in grado di dare questo ulteriore aiuto alle persone in difficoltà per la crisi economica – ha spiegato Formigoni – grazie alla corretta, oculata e sempre migliore gestione del nostro bilancio”. “Ma non è l’unica novità – ha proseguito il presidente – Con questo provvedimento aumentiamo le risorse per i ricoveri, la farmaceutica, l’area psichiatrica e la riabilitazione, sperimentiamo cure a domicilio per pazienti cronici con il supporto delle nuove tecnologie informatiche nel Nord Milano, avviamo la digitalizzazione delle cartelle cliniche a partire dalle Asl di Cremona e Mantova, estendiamo il progetto della dote sanitaria, realizziamo un più assiduo monitoraggio delle liste d’attesa e potenziamo la rete dei servizi socio sanitari”.

Le regole 2010 hanno un triplice scopo. Innanzitutto consolidare l’esistente, a partire dal mantenimento delle attuali fasce di esenzione ticket (70 per cento per esami e visite e più del 60 per cento delle prescrizioni farmaceutiche), cui si sono aggiunti i cassintegrati, “come ulteriore misura – ha sottolineato Formigoni – di sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà”. Il secondo obiettivo è potenziare con ulteriori risorse le aree di maggior fabbisogno finanziario e il terzo è intraprendere o proseguire alcuni progetti-pilota sperimentali per poi introdurli gradualmente su scala più vasta.

Queste alcuni dei principali provvedimenti.

NUOVE RISORSE – Vengono investite nuove risorse nelle aree di maggior fabbisogno finanziario. Per quanto riguarda i ricoveri, vengono aumentate alcune tariffe per prestazioni di alta specialità, a budget invariato rispetto al 2009. A questo si aggiungono nuovi fondi destinati a far fronte alla criticità del rinnovo dei contratti del personale del comparto dei privati. “Sul capitolo farmaceutica – ha aggiunto Bresciani – ci sarà un aumento del 10% delle risorse per i farmaci File F (medicinali innovati ad alto costo per gravi patologie). Quanto alla psichiatria, vengono messi a diposizione 20 milioni in più, destinando dunque a questo ambito il 5% delle risorse del Fondo Sanitario Regionale”.

SPERIMENTAZIONI E NUOVE TECNOLOGIE – E’ previsto l’avvio o la prosecuzione di alcuni progetti-pilota sperimentali con lo scopo di introdurli gradualmente su scala più vasta. Nelle Asl di Mantova e di Cremona viene introdotta la digitalizzazione delle cartelle ciniche (10 milioni di risorse). Sul territorio Nord-Milano sarà invece sperimentata l’assistenza domiciliare dei pazienti cronici tramite supporto informatizzato di rilevazione via web dei principali parametri vitali, in collegamento in tempo reale con la centrale operativa.

DOTE SANITARIA – Verrà proseguito e potenziato il progetto della dote sanitaria, che prevede una sorta di “patto” tra il medico e il paziente nel seguire un percorso diagnostico terapeutico stabilito (con tanto di dotazione finanziaria ossia la “dote”) per le patologie croniche. Nel 2009 è già stato avviato nelle Asl di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Monza, e Milano 2.

CURE TERRITORIALI – Saranno promosse forme avanzate di associazionismo medico che vedranno i medici di famiglia e i pediatri di libera scelta come punti di riferimenti per gli assistiti, con l’introduzione di percorsi di presa in carico e di continuità assistenziale integrati con gli specialisti e altre figure professionali. Sempre con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei cittadini ai servizi, saranno sperimentati percorsi di semplificazione delle procedure sulla protesica.

TEMPI D’ATTESA – Verranno potenziate le attività di monitoraggio costante – a frequenza mensile o in alcuni casi settimanale – dei tempi di attesa di tutte le strutture. Sul sito web regionale sarà pubblicato l’elenco delle 5 strutture con i tempi di attesa migliori per le prestazioni più richieste.

CONTROLLI – Confermato anche per il 2010 l’obiettivo, già raggiunto nel 2009, di sottoporre a controllo almeno il 10% delle attività di ricovero e il 3,5% delle attività di specialistica ambulatoriale. E’ prevista anche una azione di qualificazione della attività delle Asl attraverso un piano di formazione per gli operatori così da migliorare ulteriormente il livello di vigilanza e controllo.

RICERCA – Anche per il 2010 viene messo a disposizione un finanziamento regionale di 7 milioni di euro destinato alla ricerca indipendente, che trova come naturale punto di riferimento gli IRCCS pubblici e privati e le Aziende Ospedaliere sede di Polo Universitario.

SERVIZI SOCIO SANITARI – “Grazie all’aumento di risorse – ha detto l’assessore Boscagli – a partire dal 1 marzo 2010, sarà potenziata la rete di strutture presenti nel territorio”. Accanto all’aumento dei posti nelle strutture residenziali (ad aprile 2009 è stato riaperto l’accreditamento delle RSA con un aumento di 1.300 posti avvicinandoci al 7% di copertura), sarà potenziata l’offerta di strutture diurne per garantire la possibilità di tenere in casa i famigliari anziani o affetti da disabilità. In particolare, i Centri Diurni Integrati per Anziani avranno 359 posti in più, che si vanno ad aggiungere ai circa 5.000 già presenti; i Centri Diurni per Disabili aumenteranno l’offerta di 204 posti (attualmente sono 6.051); le Comunità Socio Sanitarie per Disabili avranno 44 nuovi posti (attualmente sono 1.222).

Per quanto riguarda la riabilitazione extraospedaliera di competenze del settore socio sanitario, vengono messi a disposizione 3 milioni di euro in più, aumentando così il budget del 2009 (253 milioni di euro) dell’1,5%. Inoltre per quanto riguarda la riabilitazione le tariffe per prestazione vengono aumentate del 2,7% a budget invariato.

DISABILI E DIPENDENZE – “Un’altra novità – ha aggiunto Boscagli – riguarda la riapertura dell’accreditamento delle strutture di riabilitazione ambulatoriale dedicate ai disabili minori affetti da patologie ad alto impatto sociale, come ad esempio l’autismo, tema molto sentito dalle famiglie della nostra regione”. Oggi sono 77 le strutture di riabilitazioni presenti in Lombardia, con un totale di 3.234 posti residenziali accreditati e 1.257 posti diurni accreditati. Proseguirà inoltre l’accreditamento per i Servizi Multidisciplinari Integrati per il trattamento delle dipendenza (attualmente 4 in Lombardia), per le unità d’offerta residenziali e semiresidenziali per le Dipendenze (138 Comunità terapeutiche con 2.564 posti accreditati) e per i Consultori.

STATI VEGETATIVI E SLA – Proseguirà anche per il 2010 la sperimentazione per la cura e l’assistenza delle persone in stato vegetativo e colpite dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Per i famigliari che decidono di assistere in casa i parenti saranno messi a disposizione 500 euro mensili, oltre alla completa gratuità per i ricoveri di sollievo nelle Residenze sanitarie, mentre per chi sceglie il ricovero, questo sarà completamente gratuito. In Lombardia sono circa 500 i casi a domicilio di malati di SLA, mentre sono 479 le persone in stato vegetativo assistite quotidianamente: 80% in strutture ospedaliere e il 20% a domicilio.

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