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Mamme e Bimbi

Boom di gravidanze fra le minorenni

Di Redazione17 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Boom di gravidanze fra le minorenni

Boom di gravidanze fra le minorenni

E’ boom per le gravidanze al di sotto dei 18 anni in Italia. Sono infatti 10.000 le adolescenti che ogni anno nel nostro paese diventano mamme e per i loro figli si prospetta un futuro ben più complesso, con probabili difficoltà di sviluppo e integrazione sociale. Ed il fenomeno, in crescita, si riscontra soprattutto tra le immigrate.

A lanciare l’allarme su un fenomeno ancora troppo poco sotto i riflettori è la Società italiana di ginecologia e ostetricia (Sigo) in occasione del convegno nazionale “Mamme prima dei 19 anni”, che si svolge all’Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà (INMP). “Nell’età adolescenziale, senza informazione – avvertono i ginecologi – 9 ragazzine su 10 rischiano di restare incinte entro 12 mesi dall’inizio dell’attività sessuale, e frequenti sono le conseguenze negative per madre e bambino”. Necessario, dunque, “arginare il fenomeno” con “strategie condivise per una maternità consapevole”.

Le mamme adolescenti in Italia sono dunque in aumento: da 9.525 del 2006 a 9.583 l’anno successivo, un incremento dello 0,5% in soli 12 mesi secondo l’Istat. Troppo, sottolineano i ginecologi, se si pensa a quanto può essere traumatico questo evento. Un fenomeno da prevenire, con un’educazione alla maternità consapevole che inizi fin da giovanissime: le under 19 sessualmente attive che non usano protezione hanno infatti il 90% di possibilità di restare incinte entro un anno. E, quando questo accade, affermano gli esperti, è indispensabile che si attivi subito un’assistenza continua, per prevenire le più frequenti complicanze: parto prematuro, ritardo di accrescimento del feto, rischio depressione postpartum e maltrattamenti.

“Problemi che non si spiegano solo con l’età e le sue caratteristiche fisiche e psicologiche – spiega il presidente Sigo Giorgio Vittori -; infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica altri fattori critici come l’educazione, lo stato sociale e la fruibilità dei servizi sanitari”. Elementi che valgono in particolare per le immigrate e, non a caso, l’incremento registrato dal 2006 al 2007 è tutto a loro carico: i parti fra le italiane under 19 sono passati da 7.178 a 7.088 mentre fra le loro coetanee straniere da 2.347 a 2.495. Sono quindi “urgenti interventi di tutela – continua Vittori – per educare ad una pianificazione familiare informata e preservare la fertilità delle ragazze dall’aggressione di malattie sessualmente trasmissibili, frutto di comportamenti troppo disinvolti”.

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