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Ferreira Pinto è tornato: a Bologna per vincere

Di Redazione16 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
Adriano Ferreira Pinto

Adriano Ferreira Pinto

ZINGONIA — Forza, ammettiamolo. Non vederlo andare su e giù per quella fascia dopo una serie interminabile di presenze senza intoppi ha fatto un effetto strano. La sensazione per gli appassionati nerazzurri è la stessa che proverebbe un pendolare che dalla stazione risale verso il Sentierone e alzando gli occhi non trova più Città Alta.

Un contrasto duro di Jankuloski, il legamento crociato che si rompe e poi l’operazione. L’attesa è lunga, quasi infinita.
Adriano Ferreira Pinto, fresco trentenne, è tornato domenica contro l’Inter a vestire la maglia dell’Atalanta in campionato dopo otto mesi e mezzo. Per lui, abituato a non fermarsi mai, è stato un calvario.

Adriano, ti aspettavano tutti e finalmente sei tornato. Sensazioni?
Sono contento, ho fatto circa settanta minuti in campionato partendo titolare dopo tantissimo tempo. E’ stata dura, non posso nasconderlo, soprattutto per uno come me che è sempre stato abituato a giocare. La rottura del legamento è il primo infortunio serio della mia carriera, ho sofferto ma ora sono di nuovo a disposizione.

Prima il recupero e poi la ricaduta muscolare. Un calvario..
Sicuramente. Sono cose che possono succedere, ciò che mi ha pesato di più è stata l’assenza forzata. Non poter aiutare i compagni quando vedi che le cose vanno male è brutto, adesso sono di nuovo a disposizione e lavoro ogni giorno per capire le richieste del mister. Bene o male sapete quello che posso dare sulla fascia, rispetto ai compagni che tatticamente conoscono il mister da più tempo io sono arrivato dopo quindi devo ancora mettermi al passo.

Percentualmente parlando, a che punto siamo?
Non posso dirlo con esattezza, credo di avere nelle gambe un tempo fatto sui livelli che posso raggiungere. Ogni partita però è diversa, ci sono tante cose che incidono e sinceramente non è nemmeno qualcosa che mi preoccupa: il mister con l’Inter mi ha dato una bella occasione, adesso aspetto la prossima e cercherò ancora di dare il massimo.

Magari subito a Bologna. Come ti sei trovato nel nuovo modulo?
Non so se giocherò sabato, Conte in settimana ci fa lavorare molto ma non dice mai le sue intenzioni. Il nuovo modulo chiede a noi esterni di aiutare la punta, con l’Inter nel primo tempo lo abbiamo fatto poco. A Bologna vogliamo fare risultato pieno, se gioco o meno non è importante perchè adesso conta solo che l’Atalanta faccia punti ed esca dalla zona pericolosa.

Classifica alla mano, contro i rossoblù serve un risultato pieno..
Sono d’accordo, andiamo a Bologna per vincere. Vogliamo passare un bel Natale, tutti quanti ci crediamo e sappiamo che possiamo farcela. Vincere darebbe continuità e morale dopo il pari contro l’Inter: il punto di domenica è importante ma il nostro campionato passa dalle gare come quella contro il Bologna.

Fabio Gennari

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