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Carpentiere di Bossico muore nel traforo del Frejus

Di Redazione16 dicembre 2009 Decrease Font Size Increase Font Size Dimensione testo Stampa questo articolo
La corsa dell'ambulanza (immagine di repertorio)

La corsa dell'ambulanza (immagine di repertorio)

BOSSICO — Sarebbe caduto da un ponteggio, ma è ancora tutta da chiarire la morte di Sergio Lavezzi, un giovane imprenditore di Bossico morto in Francia alle prime ore del 5 dicembre mentre lavorava alla manutenzione del traforo del Frejus.

Secondo la prima ricostruzione della Gendarmerie francese, l’uomo – 37 anni, titolare di una carpenteria – stava lavorando con alcuni operai di Costa Volpino e di Piancamuno quando sarebbe caduto da un trabattello.

Superati gli ostacoli della burocrazia, la salma è rientrata ieri a Bossico. Lavezzi si trovava in Francia da due settimane. Il lavoro al tunnel viene effettuato di notte in virtù del traffico meno intenso. L’incidente che gli ha tolto la vita sarebbe avvenuto intorno alle 3.30 del mattino.

Le autorità francesi stanno ancora indagando sulla dinamica di quello che pare essere una fatale incidente. Una caduta che nessuno ha visto e che potrebbe essere stata causata dal cedimento di una trave.

Certo è che l’uomo, apparso subito in gravissime condizioni, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Grenoble. Qui è rimasto ricoverato per cinque giorni. Fino a mercoledì quando, nonostante un delicato intervento chirurgico, ha trovato la morte. I funerali dell’imprenditore saranno celebrati a Bossico giovedì alle 15.

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